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Il direttore generale della Juventus torna sulla squalifica di Conte, e sulla Serie A ammette: "Il livello si è abbassato tantissimo, non abbiamo bisogno di innesti a gennaio".

E' un Marotta a trecentosessanta gradi quello che ha parlato stamattina ai microfoni di 'SkySport 24'. Il dirigente della Juventus ha difeso ancora una volta il tecnico Conte sul fronte Scommessopoli, e si è poi dilungato sull'attuale momento bianconero.

"Conte ha patito tantissimo, è stato coinvolto in una vicenda a cui è estraneo; ecco perchè riteniamo che la giustizia sportiva debba essere assolutamente rivista, deve essere riformata, affinchè alla difesa venga dato il giusto merito, il giusto spazio, perchè si possa difendere anche da attacchi pretestuosi come quello di questo ex calciatore"- ribadisce Marotta.

Quindi il direttore generale della Juve ha chiuso il mercato in entrata: "Le statistiche aiutano a fare riflessioni oggettive, la Juventus è in testa dal punto di vista dei goal realizzati nell'anno solare, siamo una squadra che non ha difficoltà a segnare. Dobbiamo notare anche come in goal vadano tanti giocatori, dodici solo quest'anno. Totto questo anche grazie ad un atteggiamento tattico di Conte che lo permette . Non abbiamo esigenze di andare nel mercato di gennaio con delle falle da tappare". E ammette: "Il livello della Serie A si è abbassato tantissimo".

Marotta nega ogni tipo di frizione all'interno dello spogliatoio bianconero, e assicura: "Non si può parlare di nervosismo, non è successo nulla fra Marchisio e Bonucci, si tratta di fantasie. Per Quagliarella abbiamo deciso per la multa, inflitta comunque dopo un colloquio sereno con lui. Noi siamo rigidi e non tolleriamo alcuni comportamenti; quando un giocatore viene sostituito con la squadra sotto di un gol ci sta che sia nervoso, anche perché vuole contribuire a far pareggiare la squadra".

E sul tanto invocato tavolo della pace con le storiche rivali come Inter e Fiorentina, spiega: "Io direi che le dinamiche dialettiche fanno parte della storia del calcio. Se i contenuti sono di rispetto, sono anche cose piacevoli sotto un certo punto di vista. Tutto sommato nessuno è trasceso. Noi cerchiamo di rivendicare i nostri diritti, loro altrettanto, quindi è un fair play che forse, come definizione è esagerato, perchè al di là di schermaglie dialettiche, ma che da sempre si sono registrate nel mondo del calcio, non si è andati. Quindi credo che tutto sommato sia riconducibile a questo".

Il dg bianconero non si sbilancia sull'ipotetica anti-Juve, e dichiara: "Il Napoli, che in questo momento è secondo in classifica, è una squadra che dobbiamo considerare molto ben attrezzata, una squadra costruita nel tempo, con investimenti anche mirati, con un allenatore che è lì da qualche anno, e che ha e deve avere un ruolo da protagonista, perchè evidentemente anche qua c'è il blasone di una società, c'è una storia, c'è una strategia che ha messo a disposizione dell'allenatore dei giocatori importanti e quindi io credo che il Napoli abbia il diritto di essere considerata una pretendente al titolo".

Si chiude lanciano uno sguardo alla Champions: "È una competizione importante, da parte nostra c'è la volontà di superare il turno e siamo molto vicini anche se c'è ancora una tappa da percorrere col massimo impegno".

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