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Il centrocampista blucerchiato ha parlato dell'ottimo momento suo e della squadra: "Nel derby è tornato lo spirito delle prime partite, siamo in piena corsa per la salvezza".

La Sampdoria vola grazie al suo piede caldo. Andrea Poli ha punito prima il Genoa e poi il Bologna, contribuendo in maniera fondamentale ai sei punti che hanno riportato sù i colori blucerchiati. E pensare che non segnava da 77 gare. Che l'aria del Marassi lo abbia trasformato in un bomber?

La risposta sta tutta in un cambiamento di ruolo..."Ero, rimango e sarò sempre un centrocampista - ha detto nel corso dell'intervista alla 'Gazzetta dello Sport' - . Vero è, tuttavia, che interpretando il mio nuovo ruolo in una zona più avanzata di una decina di metri, posso muovermi più vicino alla punta e arrivare più lucido al tiro. Di sicuro mi piace. Ferrara me ne ha fatto cenno prima del derby, ho accettato e mi sono messo subito a disposizione. Nel derby ho anche fatto centro: la gioia è stata doppia".

Con la benzina Poli la Samp ha ripreso a correre: "Dovevamo invertire un andamento molto negativo. Sette k.o. consecutivi erano tanti: ci siamo guardati negli occhi, e nel derby è ritornato quello spirito che ci aveva animato nelle prime partite, aiutandoci a vincerle. Questi due successi sono fondamentali per il nostro cammino verso la salvezza. Da centrare nel più breve tempo possibile".

E l'Inter..."è una vicenda chiusa, tutto dimenticato. Lì ci sono persone con cui ho condiviso un'esperienza importante e che sento con piacere ancora oggi. Sono arrivato in ritiro a Bardonecchia in un momento delicato (il 25 luglio, ndr), trovando un gruppo che mi ha accolto bene. Poi ci ha pensato Ferrara, mi sono subito sentito importante. Il resto è storia recente".

Juventus e Fiorentina hanno pensato e pensano ancora a lui, che per adesso pensa solo a diventare il leader della Samp: "So soltanto di essere sempre stato legato ai colori blucerchiati. Con questa maglia, nel 2008, ho vinto il campionato Primavera. Conosco l'ambiente, qui sto ritrovando le stesse gioie e sensazioni del mio primo anno di Serie A. La nostra rosa è molto giovane, gli ultimi due successi sono serviti per ricompattarci. Qui si può costruire qualcosa di importante".

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