thumbnail Ciao,

Il patron rossonero dice la sua sulla linea futura da seguire sul mercato: "Prenderemo solo giovani". E apre all'ex Van Basten: "Se in futuro allenerà da noi? Possibile".

Per qualcuno ha dimostrato di avere poteri taumaturgici. La rinnovata vicinanza di Silvio Berlusconi al suo Milan, effettivamente, sta portando quantomeno bene. Dalla rimonta di Napoli al successo sulla Juventus, i rossoneri sembrano aver cambiato marcia, e non solo a livello di punti. "Ho sentito nello spogliatoio un'atmosfera nuova", ha confermato il patron.

Avanti tutta con Allegri, che ha saputo ricaricare le batterie della squadra. Il sogno Guardiola, per ora, rimane in un angolino: "Si continua con il nostro allenatore, ma quale club non vorrebbe poter giocare come faceva il suo Barcellona?". Ecco, giusto per essere schietti. Schiettezza che Berlusconi usa anche per commentare l'episodio-chiave di domenica, il rigore inesistente concesso al Milan, realizzato da Robinho.

"Di rigori ce ne vorrebbero almeno dieci per far pari col goal di Muntari", è il parere del presidente. Una ferita tuttora aperta. Meglio pensare ai progressi evidenziati dal campioncino El Shaarawy: "Chi mi ricorda? Nessuno, è un giocatore a sè. Vorrebbe giocare con Balotelli? Sì, magari a carte...".

Nel cuore del 'Berlusca', troveranno sempre posto ex speciali come Van Basten ("Se in futuro potrà allenare il Milan? Tutto può essere") e Inzaghi: "Sta facendo la gavetta, ma è già preparatissimo e sono convinto che diventerà un bravo tecnico".

La chiosa è riservata al mercato: "Cerchiamo i campioni del futuro, ci vuole tempo per ripartire. D'ora in poi prenderemo soltanto giocatori di 22-23 anni". Sarà più che mai il Milan della linea verde.

Sullo stesso argomento