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La tanto bistrattata Roma adesso è quinta ad 'appena' 9 punti dalla Juventus, ma Zeman non vuole parlare di Europa... bensì di scudetto! "Possiamo ancora dare fastidio". Poi polemizza su modulo

Il boemo insorge quando gli si fa notare l'atteggiamento molto difensivo della sua squadra a Pescara: "Adesso mi rimproverate perché leggo le partite? E' la solita storia...".

Zitta zitta, in mezzo a critiche continue, la Roma di Zdenek Zeman è adesso quinta in classifica a pari punti con la Lazio (che tuttavia deve ancora disputare la sua partita contro l'Udinese) e 'vede' la capolista Juventus, fermata dal Milan a San Siro, avvicinarsi ad 'appena' 9 punti.

Un distacco che autorizza il tecnico boemo, nel dopo partita del successo di Pescara, ad annunciare l'obiettivo della sua squadra, altro che Europa: "Il cammino è lungo, possiamo ancora dare fastidio per lo scudetto".

Ma è un Zeman non solo soddisfatto, ma anche polemico, quello che replica con puntiglio alle annotazioni tattiche di chi gli fa notare come la Roma abbia fatto risultato all'Adriatico (non subendo goal, una rarità per le sue squadre) modificando atteggiamento in campo e modulo - i giallorossi hanno chiuso la partita con un 4-5-1 molto coperto - allo scopo di portare a casa il risultato di misura.

"Adesso mi rimproverate perché leggo le partite? Il Pescara ha chiuso con quattro punte e io avevo tre attaccanti isolati, mi sono dovuto adattare - spiega il boemo - Ma tanto è una vecchia storia: quando si perde è colpa del calcio di Zeman, quando si vince non è una squadra di Zeman...".

Nessun accenno polemico, invece, ma solo toni positivi nelle parole con cui Francesco Totti ha commentato la fondamentale vittoria di Pescara: "Tre punti importanti, dovevamo chiudere prima. Stiamo iniziando a seguire Zeman, anche se ancora non al 100%. Obiettivi? Abbiamo vinto due partite, aspettiamo a parlare di Champions. Vinciamone 5 di seguito e tra 10 vedremo dove siamo...".

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