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L'ad di Madama ha risposto alle domande sull'utilizzo del giocatore danese: "Per ogni operazione bisogna fare valutazioni economiche e numeriche...".

Juventus nuovamente sconfitta contro una squadra di Milano, secondo k.o nel giro di poco tempo. Sotto accusa finiscono alcune scelte, mentre diversi giocatori vanno sotto la lente di ingradimento per capirne utilizzo o acquisto.

E' il caso di Nickas Bendtner. Il 24enne danese, arrivato in estate, non ha ancora segnato nelle sette presenze ufficiali: gioca poco, ci prova poco, fa tanto lavoro per la squadra. Beppe Marotta, ad bianconero, ha parlato di lui al termine della sconfitta contro il Milan.

"Per ogni operazione bisogna fare delle valutazioni di carattere economico: noi volevamo rinforzare l'attacco dal punto di vista numerico, perchè magari gli infortuni erano dietro l'angolo, quindi bisognava avere almeno 4-5 attaccanti. E' stata un'operazione in prestito praticamente" le parole dell'ex Sampdoria a 'Rai Sport'.

Si era parlato di Van Persie, Tevez e compagnia. Alla fine è arrivato il nordico: "Non avremmo potuto fare nessuna operazione onerosa in quel momento, per cui abbiamo fatto questa scelta".

Come detto, Bendtner è rimasto in panchina a San Siro: "Io non sono l'allenatore, ma credo che comunque il lavoro di Conte nella scelta dei giocatori è sempre stato ottimo, se ha deciso di far entrare Giovinco sostituendo Quagliarella, evidentemente, avrà avuto le sue ragioni, le sue motivazioni.

Dire che Bendtner avrebbe potuto cambiare la partita mi sembra utopistico a posteriori. L'allenatore è lui ed è giusto che decida".

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