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Nel 2010 il rossoblù venne espulso proprio contro il Napoli, al San Paolo: manata senza cattiveria a Grava e rosso. Ora cerca la rivincita giocando per la squadra.

Non c'è gara più sentita per i tifosi del Cagliari, non c'è gara più sentita per Andrea Cossu. Sembra una filastrocca ma non lo è: stasera, allo stadio di Is Arenas, arriva il Napoli: la partita delle partite per gli ultrà rossoblù.

Nato e cresciuto nel capoluogo isolano, il trequartista di Pulga-Lopez, negli ultimi anni fra i migliori assist-man della Serie A, è sempre stato legatissimo al settore caldo del tifo sardo, vale a dire la Curva Nord.

Negli anni è stato lui, insieme ai vari Lopez (ora suo tecnico), Pisano e Conti, il più deciso nelle gare contro gli azzurri: sente tale sfida come un derby, come tutta la curva rossoblù. Per questo non attende altro, durante l'anno, che la gara sopracitata.

Tempo fa il suo credo ultrà venne esposto con una maglietta ineggiante i diffidati, come omaggio al suo retaggio di curva e alla sua fede cagliaritana. C'è poi da considerare che nel 2010 venne espulso proprio contro il Napoli, al San Paolo: manata senza cattiveria a Grava e rosso.

Ora cerca la rivincita sul campo, magari pensando meno da ultras e più da calciatore di classe, così da regalare ai tifosi sardi i tre punti nella gara più sentita dell'anno.

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