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Il brasiliano si era lamentato dopo la partita con l'Anderlecht, reclamando più spazio e provocando il risentimento della curva. Possibile una cessione rigenerativa in Brasile.

Lo aveva detto Berlusconi in persona, venerdì: "Pato è un problema". Due giorni prima, l'attaccante brasiliano si era lamentato a mezzo stampa a causa dello scarso impiego. E così pare davvero che stavolta sarà la volta buona per un divorzio, anche solo temporaneo, tra il 'Papero' e il Milan.

I costanti infortuni, le prestazioni scialbe (anche se contro l'Anderlecht è arrivato un goal, ma a porta vuota) e il nervosismo del giocatore hanno convinto la società rossonera che forse è giunto il momento di un prestito rigenerativo per il giocatore. Magari in Brasile, dove il maggior interessato è il Corinthians.

Non è la prima volta che si parla di un interesse degli attuali campioni della Libertadores. E non è la prima volta che Pato è considerato sul mercato. Stavolta, però, potrebbe esserci il benestare del Milan, a un passo dalla cessione del brasiliano - poi sfumata per volontà di Berlusconi - al Psg lo scorso inverno.

Domani se ne saprà di più. L'agente del giocatore, Gilmar Veloz, sbarcherà in Italia per incontrare Galliani e concordare il da farsi. L'ipotesi prestito è viva, ma potrebbe essere rallentata dai guai fisici di Pato, infortunatosi anche con l'Anderlecht e fuori forse per qualche altra partita.

Di certo c'è che l'uscita dell'attaccante dopo la gara di Champions League a Bruxelles non è piaciuta. Nemmeno ai tifosi, che ieri sera durante il match contro la Juve hanno esposto uno striscione eloquente: "Chi ha il Milan nel cuore non chiama il procuratore". Il procuratore arriverà domani, si attendono sviluppi.

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