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Il portiere bianconero ammette le responsabilità dei suoi, apparsi scarichi mentalmente e poco brillanti sul piano della corsa. "Rigore? C'era un'ora di tempo per recuperare".

Brutta Juventus a San Siro. Anche Gigi Buffon, personaggio schietto come pochi, non si nasconde e ammette ciò che è sotto gli occhi di tutti: stasera non si è vista la solita squadra grintosa e battagliera. Merito del Milan, certo, ma i demeriti bianconeri sono chiarissimi.

"Non abbiamo creato quasi mai i presupposti per pareggiare, e lo dico con tutto il rispetto per i rossoneri e per la loro prova d'orgoglio", ha spiegato il portiere bianconero ai microfoni di 'Sky'. "Errori tattici, come con l'Inter? No, credo che abbiamo avuto altre mancanze, sotto tanti punti di vista".

Sul rigore Buffon non è stato fortunato: "L'ho parato così bene che poi è entrato", è la sua battuta sull'intervento che quasi impediva a Robinho di segnare. Scontato il suo commento sull'episodio: "Mi volete stuzzicare, le immagini sono chiare, non era rigore, però avevamo un'ora di tempo per recuperare. Sono episodi che capitano, è solo colpa nostra non aver recuperato. Anzi, quando queste cose capitano ad un'ora dalla fine, e non nei minuti finali di una partita, si è quasi fortunati perchè poi si ha tutto il tempo per raddrizzare una gara".

Sembra quasi un riferimento al goal fantasma di Muntari dello scorso campionato: "Non solo a quello, ma a tutti gli episodi che capitano in una partita. Spesso si parla solo di questo per giustificare i propri insuccessi, quando basterebbe dire 'ho meritato di perdere, gli altri sono stati più bravi'. Bisogna educare la gente che va allo stadio, nel calcio c'è un imbarbarimento pietoso".

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