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Piccola Juventus a San Siro, Marotta punta il dito: "Una delle nostre peggiori partite. Rigore? Non è un alibi"

L'ad bianconero ammette: "Non era la solita Juve". Nemmeno il successo sul Chelsea, chiarisce, può essere un alibi: "C'erano 4 giorni per recuperare...".

"Non era la solita Juventus, abbiamo giocato una delle nostre peggiori partite". Non ha peli sulla lingua Beppe Marotta, che non ha problemi ad ammettere quella che sembra una verità incontestabile. I bianconeri non hanno brillato e hanno perso meritatamente al cospetto di un Milan apparso più squadra.

E poco conta se il goal decisivo sia arrivato su un rigore inesistente: "Non c'era, come dicono le immagini, ma questo ci fa capire che gli episodi arbitrali, alla fine, si compensano - le parole del dirigente a 'Sky' - Questo non è un alibi, anche se era una partita che poteva pure finire 0 a 0".

La Juve, secondo alcuni, potrebbe aver pagato lo scotto della Champions. La vittoria sul Chelsea sembra aver un po' esaurito la furia dei bianconeri: "La squadra deve abituarsi a competere in più tornei, nemmeno questo è un alibi. Sono passati 4 giorni, c'era tutto il tempo per recuperare, anche se non sempre si può giocare al meglio".

Inter e Milan, le due milanesi, sono state fatali al gruppo Conte: "Ma questi sono dati statistici, si può perdere anche con le ultime della classe. Queste sconfitte ci devono solo dare l'insegnamento ad avere sempre il giusto approccio e la giusta determinazione. Reazione Quagliarella al momento del cambio? Non ho visto nulla, non posso commentare".

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