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Stramaccioni sul caso Sneijder sta con la società e mette in guardia l'Inter dal pericolo Parma: "Duro fare punti al Tardini, spero di recuperare Guarin"

L'allenatore nerazzurro vuole andare al Tardini con l'obiettivo di conquistare i tre punti: "Sono sicuro che domani vinceranno i migliori e chi giocherà meglio".

Conferenza stampa dominata dal 'caso' Sneijder quella della vigilia di Parma-Inter. Il tecnico Andrea Stramaccioni, che intende andare al Tardini per conquistare i 3 punti, si schiera con la società, pur espirmendo la sua stima profonda per il campione olandese.

Stramaccioni parte dunque dal caso che ha decisamente animato la settimana nerazzurra: "C'è da capire la posizione di Sneijder. Io ho molta stima professionale, calcistica e umana del giocatore. Non c'è niente di personale nei suoi confronti. A questo punto si inserisce la posizione dell'allenatore. Io decido in base a quello che vedo in campo e in allenamento. Come scelta tecnica decido di non utilizzare il giocare".

Quindi il tecnico ammette candidamente: "Speriamo che al più presto ci si possa sedere a un tavolo per risolvere la situazione. Io comunque andrò a Parma con i giocatori migliori per fare risultato".

Stramaccioni si concentra poi sul momento attraversato dalla sua Inter, e spiega: "La mia Inter nelle ultime due partite ha concesso un po' troppo, ne siamo consapevoli. Non mi piace piangere però. per noi diventa fondamentale il recupero di Guarin perché abbiamo fuori cinque giocatori nello stesso reparto. Oggettivamente siamo in difficoltà e quindi il suo recupero è fondamentale".

Poi il tecnico prosegue: "Mi è mancata una tipologia di risorse. In questo momento abbiamo tante assenze negli stessi reparti. Non è né un alibi né una giustificazione. Se avessimo avuto gli stessi uomini è come se avessi visto un problema nella formazione che ci ha portati fin qui in classifica. Invece adesso devo trovare io una soluzione in questo momento di difficoltà. Abbiamo avuto Chivu, Samuel e Ranocchia fuori. Sta a me trovare delle soluzioni e metterle in campo domani".

Quindi Stramaccioni confessa: "Tatticamente ho un'alternativa in testa, ma non ve la dico. Non voglio andare a Parma a rischiare una partita, non voglio esporre la mia squadra al rischio. E' fondamentale la lettura della partita. Abbiamo avuto il tempo per lavorare su un'alternativa. Se mancherà anche Fredy sarà oggettivamente dura, ma io credo che stringerà i denti. Il dott. Combi mi ha dato segnali positivi...".

Poi prosegue: "Tridente? Io la vedo in base al collettivo. L'ho mantenuto grazie al sostegno di Guarin, grazie a Mudingayi. Giornalisticamente è più facile parlarne, ma nella mia analisi no. L'equilibrio non dipende dal tridente. Rifarei comunque le scelte che ho fatto, non ricondurrei il risultato positivo a 'tridente sì-tridente no'. Se non si hanno ricambi a centrocampo è normale che durante i 90 minuti si soffre".

E sull'assenza di Cassano ammette: "Quando mi hanno placcato non avevo visto chi fosse. Poi Cassano mi ha detto che era stato lui. La sua perdita è gravissima. Io riuscirei a dare il mio contributo anche da fuori, ma l'assenza di Cassano è oggettivamente pesantissima. Rispettiamo la sentenza".

Stramaccioni poi a sorpresa chiude alla tecnologia nel calcio: "Il bello di questo sport è che è valutato dall'occhio umano. L'introduzione dello strumento meccanico sarebbe un grande cambiamento".

Il mister nerazzurro assicura grande voglia di riscatto dopo il pesante ko subito in Europa League, e sulla squalifica comminatagli e poi cancellata sottolinea: "Abbiamo resettato la sconfitta in Europa. Abbiamo la testa a Parma, senza alcun condizionamento. Siamo concentrati sul campo e faremo parlare il campo. Non siamo stati fortunati con gli episodi nelle ultime partite. Domani parlerà solo il campo e vincerà la squadra migliore. Ho protestato in maniera plateale, ma non meritavo di essere squalificato, non ho offeso nessuno, non è nel mio stile e trovo normale essere stato allontanato dal campo, ma trovo giusto essere a Parma domani".

Infine Stramaccioni non nasconde le difficoltà che l'Inter potrebbe incontrare domani sera contro i ducali, e ricorda: "Che sia un campo difficile l'ho appreso velocemente da quando sono in serie A. Abbiamo maturato lì la prima sconfitta. Anche se il Parma ha cambiato qualche giocatore ha mantenuto la sua identità, grazie al lavoro dell'allenatore. E' una trasferta difficile, ma l'Inter ha bisogno di trovare sul campo i punti di forza che ci avevano dato meritatamente la possibilità di essere al secondo posto. Sono concentrato sulla nostra prestazione".

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