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Il terzino siciliano si appella anche alla malasorte per il primo goal subito: "C'era un nostro compagno fuori dal campo - ha spiegato - siamo stati sfortunati e ingenui".

C'è molta amarezza nelle fila del Catania dopo il derby perso contro il Palermo. Anche Giovanni Marchese, l'unico siciliano in campo, non ha nascosto la sua delusione per la sconfitta nel dopo partita, parlando anche della situazione contrattuale.

"Non siamo entrati in campo con la giusta mentalità - ha sottolineato Marchese a 'Sky Sport' - e abbiamo pagato a caro prezzo questo fattore. Poi in occasione del primo goal c'era un nostro compagno fuori dal campo, siamo stati sfortunati e ingenui".

Per gli etnei è arrivato l'ennesimo ko in trasferta della stagione, ma il terzino siciliano non pensa che ci sia un motivo particolare per una differenza di rendimento così netta fra le gare casalinghe e quelle fuoricasa. "Non credo che fuoricasa giochiamo male - ha sostenuto - abbiamo fatto anche delle buone partite. Parlare dopo una sconfitta di altre cose non conviene mai, sappiamo solo che non abbiamo fatto bene e lunedì cercherermo di capire i nostri errori".

Il discorso si è poi spostato sulla sua situazione contrattuale, visto che il giocatore va in scadenza a gennaio. "La mia volontà è restare al Catania, - ha detto - si devono vedere il direttore con il mio procuratore, e speriamo che la vicenda si concluda positivamente quanto prima".

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