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Il patron del Milan è tornato a visitare la squadra, alla vigilia del match con la Juventus. Come fatto sabato scorso prima del match col Napoli.

La scorsa settimana aveva portato bene al suo Milan, facendo visita alla squadra alla vigilia del match col Napoli, coi rossoneri che hanno poi pareggiato in rimonta con gli azzurri e vinto in Champions League mercoledì scorso conquistando la qualificazione agli ottavi della competizione continentale. Adesso Silvio Berlusconi ci riprova a caricare la squadra e fa ancora visita alla squadra alla vigilia del big-match con la Juventus.

"Perchè sono qui? Ho saputo che c'è un clima di soddisfazione dopo l'altra volta - ha detto il patron rossonero ai giornalisti che lo hanno atteso a Milanello - e quindi continuo a fare quello che ho già fatto per tanti anni. Vediamo se i tempi me lo consentiranno".

"Se darò consigli ad Allegri per la partita di domani? No - ha spiegato ancora Berlusconi - Noi discutiamo sempre, lui dirà la sua formazione con le sue ragioni e io farò una accettazione dialettica delle sue indicazioni".

Il discorso è andato poi su Pato, che ieri Berlusconi aveva 'quasi' scaricato, dicendo che era 'un problema per il Milan'. Oggi, invece, raddrizza il tiro... "Mi spiace, perchè lui era, come ho già detto tante volte, il campione numero uno e perciò speriamo ritorni ad esserlo. Perchè secondo me è soltanto un fatto fisico, che però può comportare una insicurezza, da cui però deve uscire. Ho detto che Pato è un problema? Sì, perchè il fatto di tutti questi incidenti continuati lascia tutti col fiato sospeso quando entra in campo. E credo che anche lui si chieda se il suo fisico reagirà bene o meno".

"Quindi - ha detto ancora Berlusconi - in effetti è un peccato, perchè Pato era un gioiello del Milan, con la possibilità di 10 anni di carriera in rossonero e di diventare un simbolo del nostro club per molti anni. Adesso ne abbiamo un altro, che ha un nome strano, egiziano, ma lui è italianissimo. E' anche un ragazzo completo, che ha ottenuto la licenza liceale e vogliamo che vada anche all'università. In campo non si distingue bene, perchè ha una pettinatura troppo normale e adesso cercheremo di fargli fare qualche cambiamento nei capelli".

"Vendere Pato? Ma non c'è nessuno che compra un giocatore che è reduce da una serie così grave di infortuni e che non ha dato prove di essere completamente ristabilito - ha spiegato ancora il primo tifoso rossonero - Quindi non è proprio sul mercato. In prestito? Pato deve stare qui, è del Milan e crediamo di essere la cura migliore per lui. Uno scambio Balotelli-Pato? A me non piacciono questi scambi".

E domani c'è la sfida fra Milan e Juventus, che nella scorsa stagione fu teatro del goal-fantasma di Muntari... "Gli errori arbitrali? Il calcio è questo - ha detto Berlusconi - Le topiche ci sono state sempre e sempre ci saranno. L'unica cosa che si spera è che siano a favore nostro e non degli altri".

Nei giorni scorsi si è tornato a parlare di Guardiola e Berlusconi ha chiarito la posizione del Milan riguardo ad un eventuale possibilità di arrivare all'ex tecnico del Barça... "Chi non lo vorrebbe - ha detto il patron rossonero - Tutte le squadre più forti del mondo lo vorrebbero. Ne abbiamo parlato anche con Allegri. Di fronte a una possibilità di questo tipo, tutti si impegnano. Sappiamo che ci sono dei club inglesi, in cui fra l'altro ci sono dei dirigenti che furono del Barcellona e anche amici suoi, che vogliono farlo proprio. Noi saremo presenti, abbiamo chiara la situazione, che è difficile".

"Coi soldi della Champions arriverà un campione? Vediamo - ha proseguito Berlusconi - intanto cerchiamo di tenere i conti in ordine, perchè con la crisi che c'è non si può veramente fare delle spese che siano fuori ragione. questo è importante. L'idea, in un periodo che non può essere inferiore ai tre anni, è di ricostruire una squadra che possa portare, esendo composta da giocatori giovani, ad un lungo ciclo. Dopodichè, come successe quando noi raggiungemmo la squadra di campioni, gli acquisti erano uno all'anno, un anno non comprammo nulla perché tutto era perfetto".

"Il calcio però è molto cambiato - ha detto ancora Berlusconi - Io mi ricordo che in Coppa Campioni ci disperammo perchè un giocatore, mi ricordo che era Evani, non poteva essere presente. All'ultimo minuto  invece riuscì ad entrare in campo anche lui. E avevamo uno o due giocatori infortunati. L'anno scorso, invece, abbiamo avuto 14 giocatori infortuni in una volta sola. Quindi evidentemente il calcio è diventato molto più muscolare".

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