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La fascia sinistra bianconera ha un solo padrone: Kwadwo Asamoah. Inerme il Chelsea dell'esonerato Di Matteo, ora passa al Milan il compito di fermare la 'freccia nera'.

Kwadwo Asamoah è la rivelazione nell'undici della Juventus, qualità e tanta quantità hanno impressionato gli sportivi italiani e non solo. Anche in Europa ora ha mostrato le sue qualità, la grande performance contro il Chelsea ne è una prova.

In estate il pensiero dei tifosi bianconeri sull'arrivo del famigerato top-player era fisso, ingombrante al punto da non accorgersi che un top-player, in realtà, era appena arrivato. A incoronarlo re della fascia sinistra bianconera sono state le prestazioni e non la critica. L'inserimento del centrocampista ghanese è stato immediato e da subito ha messo in mostra le sue qualità dimostrando di essere a pieno un giocatore da Juventus. Alcune prestazioni magistrali lo hanno lanciato poi tra i top-player, performance che lo rendono de facto uno dei migliori esterni della serie A.

Allo Juventu Stadium, contro il Napoli, Asamoah ha sfidato uno dei migliori nel ruolo: Christian Maggio. Il confronto ha dato esiti non attesi, il difensore italiano è stato praticamente annichilito, sfiancato e schiacciato sul fondo dalle continue accelerazioni del ghanese. Senza di lui il Napoli non è mai riuscito nelle sue micidiali ripartenze.

Di Matteo, ormai ex allenatore del Chelsea, ha visto da vicino la forza prorompente del centrocampista bianconero, capace a tratti di trascinare sul fondo diversi giocatori dei 'blues'. Il goal di Vidal, infatti, è stato propriziato proprio da una delle discese a fondocampo di Asamoah che ha servito al centro un pallone d'oro per il centrocampista cileno.

Ora è il turno del Milan, arginare la 'freccia nera' non è un compito semplice e ancora una volta, la fascia sinistra, potrebbe essere la chiave del match. De Sciglio, il giovane difensore destro rossonero, sarà chiamato ad una prova di alto profilo e deve mettere in campo tutta la grinta e la concentrazione di cui dispone per non far pendere a sinistra le sorti della partita.

Oltre alle prestazioni sul campo, anche i numeri del ghanese parlano chiaro. Ha giocato in 18 delle 19 partite della Juventus (14 da titolare), 3 goal e 5 assist (primatista insieme ad Andrea Pirlo). La sua duttilità tattica gli ha permesso di assimilare in pochissimo tempo gli schemi di Conte, passando dal suo ruolo naturale, cioè mezz'ala, a esterno sinistro dell'ormai consolidato 3-5-2 bianconero.

Considerando il grandissimo apporto che dà in campo, presto diventarà un "problema" anche per la Juventus. A inizio 2013 il calciatore verrà convocato per la coppa d'Africa e il club torinese dovrà trovare una soluzione per sopperire all'assenza del suo centrocampista. Una soluzione viene del mercato, ricorre un nome in particolare: Pablo Armero, ex campagno di squadra di Asamoah e caratteristiche simili a quelle del ghanese, corsa e grinta su tutte.

Una seconda soluzione ha effetti immediati: battere i rossoneri e aumentare il più possibile il vantaggio tra la Juventus e le sue inseguitrici. Il Milan è avvisato...

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