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Il ghanese vuole ripagare il più in fretta possibile la fiducia concessa dalla società. E su El Shaarawy non ha mezze misure: "Alla sua età non ho mai visto nessuno come lui".

E' ancora lontano dalla forma migliore ma Kevin Prince Boateng sta facendo di tutto per diventare quel giocatore fondamentale di cui il Milan necessita per risalire la china, magari già dal big match di domenica sera contro la Juventus.

"Dobbiamo pensare solo a noi e non a loro - esordisce a 'Milan Channel' -, sono forti ma ogni partita è una storia a sé. Noi ci crediamo, non mi importa se segno io o Nocerino o El Shaarawy, l’importante è ottenere i tre punti".

Il ghanese non è contento di quanto ha prodotto finora ma è certo che la situazione è in divenire: "E’ una stagione difficile per me, ma sono contento che sto migliorando. Devo continuare a lavorare sempre duramente".

"Mi manca tanto segnare, non mi interessa come farlo, ma voglio solo fare gol. Speriamo di segnare domenica, non so come esulterò, ma aspetto solo il momento di vedere la palla entrare in porta. Ho fatto due anni bene qui, ora sono andati via grandi giocatori e su di me c’è grande pressione, come su tutta la squadra. Le critiche arrivano dalle persone che non ci sono vicine, chi ci sta accanto ci incita sempre".

Fortunatamente, però, c'è El Shaarawy che sta tirando avanti la baracca: "E’ incredibile la sua stagione. Quando a inizio stagione non giocava bene gli ho detto di stare tranquillo e che tutto si sarebbe sistemato".

"Anche l’anno scorso gli avevo spiegato che sarebbe stata una stagione particolare per lui - continua il centrocampista - perché aveva grandi attaccanti accanto. Davanti alla porta ha una calma incredibile, alla sua età non l’ho mai vista in nessun giocatore, appena ha la palla giusta segna”.

Nonostante la stagione si sia rivelata più difficoltosa di quanto prevista è arrivata la qualificazione per gli ottavi di Champions League: "Per il Milan la Coppa è sempre importantissima. Adesso vediamo chi prendiamo, ma noi vogliamo andare avanti il più possibile”.

Boateng ne ha anche per il presidente Berlusconi e per Allegri: “E’ una grande persona, quando entra in una stanza tutto l’ambiente ne risente positivamente. Venerdì scorso ho parlato con lui 10 minuti e mi ha detto che crede in me e nella squadra".

"Il mister è in una situazione difficile ma ha sempre provato a essere positivo senza arrabbiarsi troppo. È stato bravissimo secondo me, era una cosa nuova anche per lui".

Infine, il 'Boa' ha voluto ricordare il suo approdo in rossonero: "L’arrivo al Milan ha cambiato sicuramente la mia vita, sono stato fortunato ad arrivare in questo grande club. Il giorno in cui sono diventato ufficialmente un giocatore del Milan è uno dei più importanti della mia vita".

"Qui sono stato sempre bene con tutti, sia con i compagni che con tutto lo staff. Mi sento come a casa e questo è molto importante per me visto che - ha concluso il numero 10 - non sono nato qui”.

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