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Il presidente federale apre al vecchio format e introduce un'altra possibile novità: "Premiare le semifinaliste di Europa League facendole accedere alla Champions successiva".

"Credo sia auspicabile tornare al più presto ad una serie A a 18 squadre". A dirlo è il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, accogliendo così le richieste di chi spinge per un ritorno al passato. Un format decisamente più snello, utile per far 'dimagrire' i calendari e preservare maggiormente la qualità dello spettacolo.

Abete è un convinto difensore non solo della tradizione, ma anche delle novità quali gli arbitri di porta. "Se ci fossero stati, il goal di Muntari (quello non concesso nel famoso Milan-Juventus del 25 febbraio scorso, ndr) sarebbe stato assegnato".

Questo, però, non vuol dire, a suo giudizio, che il calcio italiano deve abbandonarsi alle polemiche più o meno urlate: "Ci vuole maggiore buon senso e responsabilità. Accentuare i toni di alcune dichiarazioni ha un effetto positivo sulla propria tifoseria, ma allo stesso tempo alimenta un clima poco sereno nei confronti di tutti gli altri. Questo crea un danno principalmente all'immagine del calcio italiano".

Il numero 1 federale, infine, si sta impegnando presso l'Uefa per un'intrigante riforma delle coppe europee: "Stiamo studiando con loro un modo per premiare le semifinaliste di Europa League, garantendo la qualificazione alla Champions League successiva". Un modo per restituire appeal ad una coppa troppo spesso snobbata.

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