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Palermo-Catania è all'orizzonte, telefonata distensiva Zamparini-Pulvirenti, mentre Lo Monaco promette battaglia: "Non c'è spazio per gli amarcord"

L'ad rosanero, grande ex della sfida del 'Barbera', torna sulla gara con toni più concilianti rispetto a quanto dichiarato in precedenza: "Catania me la porto dentro...".

E' tempo di derby. Domani sera c'è Palermo-Catania, un appuntamento atteso con particolare ansia da Pietro Lo Monaco, ad rosanero e grande ex della sfida del 'Barbera'. Dopo le dichiarazioni al vetriolo di qualche giorno fa ("Non saluterò Pulvirenti"), il dirigente campano ha deciso di assumere toni più concilianti, visto l'approssimarsi di una sfida spesso foriera di grandi tensioni.

Non a caso, ci sarebbe stata, secondo il quotidiano 'La Sicilia', una telefonata distensiva tra i due presidenti, con Zamparini che avrebbe chiamato il collega Pulvirenti per augurarsi un derby all'insegna della civiltà e degli autentici valori sportivi.

"E' una partita che vale 3 punti come tutte le altre - ha spiegato Lo Monaco ai microfoni di 'Antenna Sicilia' - Le due squadre ci arrivano con stati d'animo diversi, una lotterà per l'Europa League, l'altra per la salvezza. Certo, il Palermo ha bisogno più di tutti di punti per uscire dal difficile momento che sta attraversando".

Secondo l'ad rosanero, non esistono favoriti per questa sfida: "Sembra quasi che il Catania debba fare una passeggiata a Palermo, ma non è così, perché quello di domani è un derby e i derby vanno affrontati con il coltello fra i denti".

Non può mancare un chiarimento sui suoi sentimenti da ex: "Nessuno può cancellare i miei 8 anni a Catania, dal nulla abbiamo costruito una delle realtà più importanti d'Italia. La storia non si può cambiare, abbiamo preso la società in serie B, senza un solo giocatore di proprietà, piena di debiti, e l'abbiamo fatta diventare una delle squadre più sane. Sono cose che mi porto dentro, ma ora non c'è spazio per gli amarcord".

E nemmeno per affari di mercato tra i due club: "Non pescherò nel Catania, penso che l'attuale dirigenza ci sia ostile. In passato ci sono state delle operazioni - Terlizzi, Caserta, Capuano - oggi mi sembra improponibile, dunque guarderemo altrove".

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