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Il patron biancazzurro ha poi escluso l'ipotesi di un ritorno del boemo sulla panchina della squadra, da lui condotta ad una trionfale promozione: "E' una stupidaggine".

Domenica Zdenek Zeman tornerà a Pescara da avversario. "Spero mi accolgano bene", ha detto in un'intervista il tecnico della Roma, che si ritroverà faccia a faccia con il suo ex presidente Daniele Sebastiani. In giro si vocifera che il prossimo anno potrebbe concretizzarsi il gran ritorno, ma è un'ipotesi che non sta in piedi secondo il patron.

"E’ una stupidaggine - chiarisce ai microfoni del 'Corriere dello Sport' - una chiacchiera venuta fuori al primo accenno di difficoltà della Roma, ma siccome arriverà tra le prime tre, il mister resterà lì. Scudetto a Zeman? Non so, c’è un po’ troppa distanza, ma con lui niente è impossibile".

L'auspicio di Sebastiani per domenica è quello di assistere ad "una sfida con tanti goal, uno in più fatto dal Pescara. Segniamo poco? Può darsi sia la volta buona che ci sblocchiamo". Via Stroppa, dimessosi, si ricomincia con un altro esordiente, Bergodi: "Mi sembra che in giro non ci siano scienziati e mica è una colpa essere bravi. Non è che ci divertiamo a fare debuttare gli allenatori in A, li scegliamo perché ci crediamo".

La scelta di Bergodi - suo ex compagno di classe alle superiori - "non c'entra niente con l'amicizia. Cristiano lavora bene e ha avuto un’importante esperienza all’estero, è la persona giusta al momento giusto". Nessun rimpianto, ad ogni modo, per l'investitura estiva di Stroppa: "Qui non ha trovato le condizioni giuste, eppure sono sempre convinto che presto sarà chiamato da una grande. Dimissioni? Giovanni non ha preteso un centesimo, ha dimostrato una grande signorilità. Ma non è per questo che lo stimo".

Forse lo avrebbe aiutato mettergli a disposizione un organico più attrezzato: "Non rinneghiamo niente, al limite il cruccio è di non essere riusciti a ingaggiare certi giocatori che potevano fare al caso nostro, ma hanno scelto società più importanti. I veterani non hanno deluso, però adesso da loro ci aspettiamo molto".

Contro Inter, Lazio e Juve è andata male, ora urge il riscatto con una big: "Se in quelle circostanze ci siamo arresi troppo presto, con la Roma cercheremo di non arrenderci proprio per niente", è la promessa finale di Sebastiani.

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