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Lo scorso anno il duello fu decisivo per lo scudetto e si concluse tra le polemiche per il goal annullato a Muntari. Tutt'altro clima si respira oggi: Conte non vuole distrazioni.

Domenica sera a San Siro saranno di fronte Milan e Juventus. Ben 17 punti separano in classifica le due squadre, che lo scorso anno duellarono fino allo fine per lo scudetto. Fu decisivo lo scontro diretto di febbraio, con il famoso goal annullato a Muntari, tra le accese proteste rossonere. Alla fine fu la Juve ad aggiudicarsi lo scudetto con 84 punti, a +4 sui rivali.

Da quando c'è Andrea Agnelli alla presidenza, la 'Vecchia Signora' ha vinto due volte a San Siro (con Del Neri in campionato e con Conte in Coppa Italia), oltre ad aver conquistato il suddetto pareggio. Dopo le polemiche dello scorso anno, il peggio sembra ormai alle spalle e i recenti complimenti reciproci dopo le vittorie in Champions stanno lì a testimoniare la ritrovata armonia tra i due club.

Se andiamo a sommare i punti degli ultimi due campionati e mezzo, come evidenziato dalla 'Gazzetta dello Sport', c'è ancora il Milan davanti: 177 punti a 174, con il rischio di essere agganciato domenica in caso di ko. "Con il Chelsea siamo tornati grandi, ma conta vincere a maggio, non ora", è il pensiero di Agnelli, esternato davanti alla platea dello 'Juventus Club Doc Mottarone', durante la consegna della 'Castagna d'oro'.

Antonio Conte, presente all'inaugurazione di corso Gaetano Scirea, ha rincarato la dose: "Non abbiamo fatto nulla, e con il Milan voglio la massima attenzione. Non ci faremo trovare distratti, con la testa ancora alla serata di Champions". Da ieri pomeriggio, come suo solito, il mister ha martellato duramente la squadra sul campo di Vinovo. Guai a pensare ancora ai 'Blues'.

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