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Il tecnico boemo non ha scartato l'ipotesi ritorno. Di fronte si ritroverà il suo ex allievo Bergodi, all'esordio sulla panchina biancazzurra: "Un tipo serio, tranne al derby...".

Trasferta amarcord all'orizzonte per Zdenek Zeman, che domenica tornerà da avversario a Pescara, nella piazza in cui lo scorso anno ha conquistato una storica promozione. Con la vittoria sul Toro, la sua Roma ha ripreso a correre, smaltendo un po' di scorie da derby. Molto delicata, invece, la situazione in casa biancazzurra, dopo il cambio della guardia in panchina: via il dimissionario Stroppa, ecco Bergodi, ex allievo proprio del boemo.

"Come penso di essere accolto? Spero bene, abbiamo passato insieme dei momenti molto belli", ha spiegato, in un'intervista al quotidiano 'Il Centro', mister Zeman, che ha parlato anche dell'esordiente Bergodi: "L’ho avuto come giocatore alla Lazio, mi sembra serio e equilibrato. Tranne quando si gioca il derby (ride, ndr)".

Il tecnico giallorosso non ha scartato l'ipotesi di un ritorno alla guida della formazione abruzzese: "Una volta qualcuno disse: "Del doman non v’è certezza"". La promozione dello scorso anno rimarrà una delle pagine più belle della sua carriera: "Da quando ho iniziato a crederci? Fin dalla prima giornata".

La partita più bella, ricorda, è stata "a Padova, il primo tempo", il momento più difficile "a febbraio, dopo che la squadra aveva conquistato il primo posto in classifica nel turno infrasettimanale di Crotone. La neve ci ha bloccato per tre mesi, impendendoci di lavorare al meglio. Inevitabilmente, i risultati ne hanno risentito".

Non manca, infine, un parere su alcuni dei suoi pupilli, da Verratti ("Quando ho capito che poteva esplodere? Dopo il primo mese di preparazione... Ha sofferto molto ma non ha mai mollato") a Immobile: "Ha fatto sicuramente dei progressi notevoli".

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