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L'esterno colombiano si gode l'ottimo momento di forma, personale e di squadra, e guarda avanti, alla trasferta di Torino: "Andremo lì consapevoli del nostro valore".

Juan Guillermo Cuadrado è uno dei nuovi idoli di Firenze. L'esterno della Fiorentina è indubbiamente tra i segreti della formazione di Montella, che sta stupendo tutti con il suo calcio moderno e di pregevole fattura tecnica. Quando poi sulla destra hai un giocatore come il colombiano, diventa tutto più facile.

"I tifosi sono pazzi di me? Forse perché rido sempre - ha spiegato Cuadrado al 'Corriere dello Sport' - Sono fatto così, solare, molto sudamericano. E forse anche perché è piaciuto il balletto che ho fatto dopo il goal: mi sto allenando molto, in campo, per perfezionare le mie doti realizzative, perché voglio... ballare sempre di più. Il ballo è allegria".

Questa Fiorentina è la vera sorpresa del campionato: "Non pensavo che l’adattamento di tutti fosse tanto rapido ed immediato. Io, però, ho sempre pensato positivo: ho cercato di essere fin da subito tranquillo, sereno e felice".

Il soprannome 'Vespa' nasce da un'intuizione del compagno di squadra Luca Toni: "Dopo la gara contro la Juve mi è venuto vicino e mi ha detto: "Ehi, ma che hai acceso la Vespa l’altra sera?". All’inizio non capivo, poi sono scoppiato a ridere".

La partita perfetta, a suo dire, è stata "indiscutibilmente quella contro il Milan, a San Siro, perché abbiamo cercato il risultato fin dall’inizio. E ce lo siamo portati a casa". Adesso sotto con il Torino: "Un altro test, un’altra sfida: andremo a Torino consapevoli del nostro valore e, più di ogni altra cosa, di quello che stiamo facendo".

Ma qual è il vero segreto di questa squadra? "La forza psicologica, oltre che fisica. Questa è una squadra programmata per affrontare chiunque nel solo modo che le riesce, giocando a calcio e cercando il risultato. Attaccare tutti e difendere tutti, questa è la nostra filosofia di gioco".

Il Cuadrado maestro del dribbling ("Quando mi trovo l’uomo davanti, istintivamente mi viene di saltarlo e lasciarlo fermo al suo posto") ha trovato pane per i suoi denti con uno juventino: "Giorgio Chiellini. Lo scorso anno, con la maglia del Lecce, mi diede una botta che ancora ricordo". Il compagno, invece, che non vorrebbe mai trovarsi di fronte è "Facundo Roncaglia. E’ uno duro nei contrasti, come piace a me. Ho provato a chiedere all’allenatore di farmici allenare... ma lui ha detto no".

Meglio con Montella che con Guidolin, è questo il suo pensiero: "E’ un buon allenatore, ma non c’è mai stato feeling. Per me la fiducia dell’allenatore significa tutto. E poi l’Udinese aveva molte scelte a cui attingere ed io ero molto giovane".

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