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Franck Dumas, suo ex allenatore, ha raccontato di aver rimproverato duramente il ragazzo una volta appreso della sua ultima 'prodezza' con i compagni dell'Under 21.

Più croce che delizia finora, questo M'Baye Niang acquistato in estate dal Milan. Il ragazzo - 18 anni non ancora compiuti - si è fatto notare più che altro per episodi poco edificanti, dalla guida senza patente alla fuga in discoteca, mentre era in ritiro con l'Under 21 francese, alla vigilia di un match decisivo (poi perso, in Norvegia, e costato la qualificazione agli Europei di categoria e la panchina al ct Mombaerts).

Comportamenti di un ragazzo fuori controllo, che per questo è stato sospeso per un anno da tutte le rappresentative nazionali francesi, assieme ai compagni di squadra M'Vila, Griezmann, Mavinga e Ben Yedder.

In un'intervista all'Equipe, il suo ex allenatore, Franck Dumas, colui che lo ha lanciato nel Caen, ha raccontato che anche in Francia Niang guidava senza patente: "Ogni tanto lo faceva, così una volta chiesi ad un mio amico poliziotto di prelevarlo all'uscita dallo stadio e di portarlo in un furgone per un controllo. Un modo come un altro per metterlo in riga".

L'episodio dell'Under, poi, lo ha fatto andare su tutte le furie: "L'ho rimproverato duramente via sms. Se non cambia rotta, è morto per il calcio, deve capirlo prima possibile. Sarebbe un peccato se non lo facesse, è lui che due anni fa ci ha salvati dalla retrocessione".

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