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Agnelli omaggia Scirea, simbolo della Juventus: "E' stato un grande campione ma a noi manca l'uomo, è il padre di tutti gli juventini"

Il presidente juventino alla cerimonia di intitolazione dell'ex corso Grande Torino alla leggenda bianconera: "Eì stato sicuramente un esempio trasversale".

Molto toccante il discorso del presidente della Juventus Andrea Agnelli nel ricordo di una leggenda bianconera come Gaetano Scirea, al quale è stata dedicata quest'oggi la strada nei pressi dello Juventus Stadium che portava il nome di Corso Grande Torino, trasformato proprio in Corso Getano Scirea.

"Gaetano è stato sicuramente un campione assoluto - ha dichiarato il numero uno del club torinese -  il nostro Capitano, che è passato dal campo alla panchina con la sua Juventus come comun denominatore. Un comun denomitatore che oggi vede la sua continuità in Riccardo e Mariella, sia come valori umani, che per il loro impegno nella Juventus. Gaetano ha vinto tutto, è stato un grandissimo campione, è stato in cima al mondo, con la Juventus e con la Nazionale, ma oggi a noi manca l'uomo".

Agnelli ha ricordato anche gli altri omaggi a Scirea fatti in passato: "E stato sicuramente un esempio trasversale. A me piace immaginare come simbolo della sua trasversalità, come siamo già riusciti - e questo è il terzo tassello che lui mette vicino a casa sua - a mettere la sua silhouette all'interno dello stadio e la stessa Curva che è a lui intitolata. Quindi è un personaggio che ha abbracciato simbolicamente tutte le persone dello stadio, tutti gli juventini e tutti gli avversari".
 
Il presidente bianconero ha riavvolto poi il nastro della memoria fino al giorno della scomparsa dell'ex capitano della Juventus: "Personalmente, essendo Scirea scomparso quando io non avevo ancora compiuto 14 anni, ricordo l'incredulità nell'apprendere quella notizia quando è passata alla Domenica Sportiva quella sera. Incredulità perchè Gaetano aveva già rappresentato nei miei occhi quello che era il simbolo di un calciatore, quello che era un esempio da seguire. E quando si è colti da un'improvvisa scomparsa, specialmente quando si è bambini, il sentimento principale è quello dell'incredulità.Quindi, un campione, un uomo, un marito e un padre che non c'erano più. Ma un campione, un uomo, un marito e un padre simbolicamente di tutti gli juventini, quando la sfera personale, la sfera del personaggio s'intrecciano".

Alla cerimonia hanno partecipato anche la vedova Mariella e il figlio Riccardo, l'allenatore della Juventus Antonio Conte, il presidente onorario Giampiero Boniperti, il direttore generale Beppe Marotta e il capitano Gianluigi Buffon.

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