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Il numero uno granata ha dichiarato: "Per sfortuna o errori siamo tornati da Roma con una sconfitta immeritata. Sono convinto però che 'nessuno ce l'ha col Toro'...".

Quattro sconfitte, di cui tre in seguito a una decisione arbitrale. Questo dicono i numeri relativamente al Torino di Ventura, facendo riflettere il presidente Urbano Cairo, che, in un'intervista esclusiva a 'Tuttosport', ha deciso di spezzare il tradizionale silenzio granata sugli arbitraggi.

"Ho deciso dal mio ultimo anno di A di non commentare più le decisioni arbitrali. - ha detto il patron granata - Ma tutti lo fanno e non voglio pensare che ci siano delle compensazioni. Però poi per sfortuna o errori siamo tornati da Roma con una sconfitta immeritata".

"Non voglio però fare del vittimismo - ha precisato - perché sono convinto che non ci sia nessuno che 'ce l’ha col Toro'. Continuo ad avere fiducia negli arbitri che sbagliano in buona fede. Vale anche per Calvarese, che reputo un buon arbitro, l’ho salutato cordialmente prima della partita ma evidentemente è sfortunato quando incontra noi. E lo dico senza ironia".

Al presidente granata non è piaciuto nemmeno il metro arbitrale usato dai vari fischietti nelle ultime gare giocate dalla squadra di Ventura. "Al di là di tutto quello che mi infastidisce è il fatto che ormai ogni partita ci ammoniscano un giocatore per simulazione. - ha sottolineato Cairo - Peccato poi che le immagini facciano vedere che la simulazione non c’era".

"Anche contro la Roma - ha proseguito - un giallo a Sgrigna che invece aveva subito una gomitata mentre Marquinho, che evidentemente simula il contatto e cade, viene premiato col rigore. E invece c’era un rigore su Diop ma non voglio vittimismi, guardiamo avanti. Anche altre squadre sono incappate in sviste e alcune sono anche più “potenti” di noi come l’Inter, tanto per non fare nomi".

Il discorso si sposta poi sulla prossima partita contro la Fiorentina, la squadra più in forma dell'intero campionato di Serie A. "Loro sono un’ottima squadra. - ha ammesso Cairo - Nel mercato la Fiorentina ha cambiato molto e azzeccato i cambi. Non sarà facile, questo è sicuro, ci aspetta una sfida impegnativa ma credo che potremo giocarcela alla grande".

Quindi una battuta sul derby con la Juventus: "Giuro che non ci penso, c'è prima anche la Coppa Italia contro il Siena, una competizione cui tengo molto".

Piena fiducia sul lavoro del tecnico Giampiero Ventura. "Sta continuando in A il lavoro iniziato lo scorso anno in B. - ha detto di lui il presidente granata - Come mi aveva detto già la stagione passata, sta portando avanti un progetto tecnico che fatalmente richiede tempo e la grande disponibilità dei giocatori che hanno sposato con entusiasmo la sua filosofia. Per quello che riguarda quest’anno posso dire che i nuovi si sono inseriti molto bene e non è trascurabile".

Per ora la classifica è molto corta, e lascia spazio a imprese e rimonte. "Nel giro di sei punti si passa dalla zona salvezza a quella in cui si può pensare ad altro. - ha osservato Cairo - Il campionato è molto equilibrato e ho l’impressione che difficilmente la graduatoria si sgranerà tantissimo anche in futuro. Chi vincerà lo Scudetto? Penso a una lotta a quattro fra Juventus, Napoli, Inter e Fiorentina".

Chiusura sul progetto del nuovo Filadelfia e sul mercato. "Per quanto riguarda il Filadelfia - ha detto Cairo - la cosa fondamentale adesso sarà arrivare alla scelta e all'approvazione del progetto finale. Il mercato di gennaio? Petrachi si sta muovendo per visionare. Avendo noi un buono organico non è che a gennaio mi debba muovere per forza, giusto per fare. Se arriverà qualcuno sarà perché realmente può dare un valore aggiunto. Inoltre abbiamo dei giovani che ambiscono ad avere più chance in altre piazze".

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