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L'amministratore delegato giallorosso risponde al patron dei sardi 'ricordandogli' ciò che ha portato al rinvio del match: "Lo sport vince se vengono rispettate le regole".

L'infinita diatriba tra Cagliari e Roma per la mancata disputa del match di campionato in programma lo scorso 23 settembre e su cui è stato confermato lo 0-3 a tavolino, si arricchisce di un nuovo capitolo. L'ad giallorosso Claudio Fenucci risponde al patron sardo Massimo Cellino, che aveva definito 'vittoria dello sport' un eventuale annullamento del risultato.

"Noi eravamo a Cagliari per giocare, la partita non si è disputata e le ragioni le conoscono tutti - ha detto Fenucci - Lo sport vince se vengono rispettate le regole. Inoltre quando il presidente parla con Baldini o con il sottoscritto parla con la Roma, ma non voglio far polemica".

Cellino aveva affermato: "Il calcio è fatto per essere giocato e non per essere giocato strumentalmente nei tribunali. La Roma è una società astratta che non so di chi sia: prima sapevo che c'era Franco Sensi, poi Rossella Sensi. Oggi di chi è? Pallotta? Me lo presenti, io non l'ho mai visto".

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