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Il presidente rossoblù ha quindi rincarato la dose: "Quello che è successo non è sport, è film dell'orrore. Quello che è successo è uno schiaffo troppo grande per me".

Dura reazione del presidente del Cagliari, Massimo Cellino, alla sentenza della Corte di Giustizia della Figc, che ha confermato lo 0-3 a tavolino per la Roma. Il presidente del club sardo si sente ferito e ha annunciato un ridimensionamento del suo impegno con il club rossoblù, dopo 21 anni di impegno in prima fila.

"Oggi è morta una gran parte della mia anima sportiva - ha affermato ai microfoni dell'agenzia 'Ansa' - Con questa sentenza lo sport non c'entra nulla, è un film dell'orrore". Il Cagliari sperava di poter giocare la partita, che non fu disputata su decisione del Prefetto del capoluogo sardo, dopo il comunicato in cui il presidente invitava i tifosi a recarsi allo Stadio di Is Arenas, nonostante il divieto emmesso dalle autorità.

"Quel che è successo è davvero brutto per lo sport, - ha aggiunto il patron rossoblù - per me è uno schiaffo troppo forte. Dovrò ripensare al mio impegno con il club, dopo 21 anni in cui ho dato tutto".

"La verità - ha poi dichiarato al sito ufficiale rossoblù - è che la Roma non ha voluto giocare la partita e questo non è sportivo. Tutto il resto è aria fritta. Ma non tanto per lo 0-3 a tavolino, quanto per l’atteggiamento della Roma, una società sino a questa vicenda amica, con la quale abbiamo condiviso gioie, simpatia, persino sfottò. Adesso, invece, mi trovo di fronte a un club di cui non conosco né proprietà né presidente e che ha voluto vincere a tutti i costi, anche con i sotterfugi. E’ come simulare un fallo da rigore o segnare un gol con la mano e non ammetterlo".

"Il Cagliari è una società seria, - ha concluso Cellino - che magari non avrà un club a Montecitorio o a Palazzo Madama ma che può vantare senso di sportività e correttezza e che, soprattutto, ha un presidente che si espone in prima persona e non si nasconde dietro istituti di credito o fondi di investimento".

Sembra dunque non trovare pace lo stadio quartese. Per l'apertura totale dell'impianto per la gara di lunedì prossimo contro il Napoli, manca ancora l'ok della Commissione Provinciale di vigilanza, che effettuerà nei prossimi giorni il sopralluogo finale. Solo allora, se tutto dovesse andar liscio, il Prefetto di Cagliari darà il via libera per l'apertura anche del Main stand per la gara contro i partenopei.

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