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E' il giorno del ritorno di Bergodi al Pescara: "Sono emozionato, e convinto che la salvezza è possibile"

"La rosa è competitiva, ma bisogna ridare entusiasmo ai ragazzi - dice il nuovo mister, in Abruzzo da giocatore dal 1984 al 1989 - Continuerò col 3-5-2, con Quintero più avanti".

A Pescara è tempo di voltare pagina. Giovanni Stroppa appartiene già al passato: il presente, ora, si chiama Cristiano Bergodi. Per l'ex difensore laziale, la gara con la Roma sarà l'esordio in serie A. Presentato oggi a stampa e tifosi, il nuovo tecnico degli abruzzesi dimostra di non avere paura.

"Abbiamo un organico competitivo - ha detto in conferenza stampa l'ex allenatore del Modena - e dobbiamo credere nella salvezza. Il campionato è molto livellato, abbiamo le nostre chance di restare in A. Ma bisogna ricreare entusiasmo nei giocatori, ci vuole qualche sorriso in più".

Da giocatore, Bergodi ha vestito la maglia del Pescara dal 1984 al 1989. "Sono emozionato per il mio ritorno, ringrazio la società. Sono legato da affetto sincero verso questa piazza. Ho visto giocare spesso la squadra: credo che continuerò col 3-5-2, anche se in carriera ho sempre adattato il modulo al materiale a disposizione. Quintero? Lo vedo in posizione più avanzata, e non da centrocampista".

Nella nuova avventura, Bergodi sarà affiancato dal vice Ciarlantini, dal preparatore dei portieri Ferron e dal preparatore atletico Oneti. Per la successione di Stroppa il nuovo tecnico ha battuto la concorrenza di vari candidati, tra cui Franco Colomba e Pasquale Marino.

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