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Il portierone bianconero, in vista del big match in programma domenica sera a 'San Siro', si è soffermato sul giovane avversario: "Il suo è un caso eccezionale, non la regola".

Domenica sera si ritroveranno a 'San Siro' da avversari, intanto Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, incrocia i guanti e si sofferma sul caso El Shaarawy, vera rivelazione di questo campionato e astro nascente, nel Milan come in azzurro.

Buffon, intervistato da 'La Stampa', ha sottolineanato le doti del giovane attaccante, ricordando: "Molto probabilmente trent'anni fa El Shaarawy sarebbe andato a giocare in provincia per farsi un po' d'esperienza".

L'estremo difensore bianconero ha quindi spiegato: "Lui si è consacrato anche perchè, come si dice, in momenti di crisi bisogna fare di necessità virtù". E' infatti evidente come la partenza estiva di Ibrahimovic abbia consentito all'italo-egiziano di trovare quello spazio negatogli troppo spesso da Allegri nella scorsa stagione.

Infine Buffon ha voluto regalare una carezza al giovane compagno di Nazionale, lodandone le qualità non comuni: "Stephan comunque è un'eccezione, non sono tutti bravi come lui".

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