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L'imprenditore friulano torna a inveire contro il 'sistema calcio', abbandona l'assemblea ordinaria di Lega Calcio e rilascia alla stampa dichiarazioni oltremodo scottanti.

Sarebbe dovuta trattarsi di una semplice ratifica riguardo l’accordo già inteso una settimana fa in merito alla ripartizione dei diritti televisivi nazionali, invece Maurizio Zamparini, visibilmente adirato, ha abbandonato l’assemblea di Lega A denunciando presunte decisioni scriteriate e un ‘gioco di poteri’ di cui non è nuovo parlare.

Il punto è che solamente alcune squadre si devono dividere ogni volta il malloppo” – ha sottolineato il presidente del Palermo riferendosi al principio che calcola i bacini d’utenza, che a quanto pare favorirebbero le metropoli rappresentate da più di una società – "Sarebbe giusto se in Premier League tutti i soldi andassero alle squadre di Londra?”.

"Questa società è una schifezza, questo calcio è una schifezza, ecco dove viviamo! Dovrebbero esserci dei valori ben definiti, ma purtroppo non esistono” – ha tuonato il patron rosanero – “li lascio da soli a dividersi il bottino, ho già votato contro questa delibera e la impugnerò in tutte le sedi che mi sono consentite”.

Le novità della ripartizione dei diritti tv di quest’anno, da quel che aveva detto Maurizio Beretta, consistevano nel ‘paracadute di 30 milioni di euro’ per le società retrocesse, e nell’aumento dei ricavi per le prime dieci classificate nel prossimo biennio.

La situazione riguardo la suddivisione totale è invece attualmente attestata al 30% in base ai bacini di utenza, così quantificati: 25% in base al numero dei tifosi e il restante 5% in base alla popolazione del Comune di riferimento.

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