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L'ad rossazzurro Gasparin elogia squadra e tecnico dopo la vittoria sul Chievo: "E' un motivo di soddisfazione la classifica ma anche il gioco che esprime la squadra".

Il Catania di Maran non fa certo rimpiangere quello del più reclamizzato Montella e vola al sesto posto in classifica dopo la vittoria dell'ultimo turno sul Chievo. Intervenuto ai microfoni di 'Radio Sportiva', Sergio Gasparin dispensa elogi per tutti.

"E' un motivo di soddisfazione la classifica ma anche il gioco che esprime la squadra, anche se a onor del vero più in casa che fuori: il nostro cammino ci rafforza l'autostima e ci fa abbracciare con affetto dalla nostra grande tifoseria. Maran? Per noi riconfermarsi dopo la passata stagione è improbo: Montella aveva lavorato benissimo, noi abbiamo visto in Maran il degno sostituto per portare avanti un progetto di continuità".

"L'obiettivo? Godiamoci questa classifica - continua l'Ad rossazzurro - la salvezza si avvicina in un campionato mai così competitivo in basso. Non dimentichiamo le nostre armi: umiltà, compattezza e determinazione".

Gasparin si sofferma poi sulla situazione di un paio di singoli, in particolare il 'Pitu' che domenica aveva annunciato clamorosamente il proprio addio al Catania, salvo poi fare retromarcia: "Barrientos? Il caso è rientrato. L'interesse della squadra prevale sul singolo, ci sono delle regole all'interno del gruppo. Bergessio via a gennaio? Manca ancora tanto a gennaio, non ne parliamo".

Il dirigente etneo non può infine non commentare lo sfogo di Massimo Moratti post Inter-Cagliari: "Le parole di Moratti? Non ci sono nè disegni, nè complotti nè malafede: ci sono degli errori, come quello contro di noi a favore dell'Inter e della Juventus... Il derby? Non ne parleremo in settimana, appuntamento a sabato sera al Barbera...".

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