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Montella è già un idolo di Firenze: "Non ci ha stupito, ha fatto bene anche in altre piazze. Lui come Prandelli? Stiamo parlando di due tecnici importanti, non facciamo paragoni".

Quello che si sta vivendo a Firenze è un periodo di grandissima esaltazione. La Fiorentina non solo è lontanissima parente di quella che nello scorso campionato ha lottato per non retrocedere ma sta ottenendo risultati straordinari attraverso un gioco spettacolare.

Le cinque vittorie di fila hanno catapultato i viola al terzo posto in piena zona Champions e domenica pomeriggio, al Franchi, si è respirata un aria del tutto particolare. Ai cori dedicati ad Andrea Della Valle, si è unito un boato quando da Milano è arrivata la notizia del vantaggio del Cagliari sull'Inter.

Due segnali non solo di un ambiente che si è ricompattato ma anche delle ambizioni di una piazza che adesso sogna in grandissimo. La parola scudetto non è più un tabù, l'ad Sandro Mencucci però, intervistato ai microfoni di Radio Anch'Io Lo Sport, ha voluto riportare un po' tutti sulla terra: "In estate, visto che la Fiorentina ha cambiato tantissimo, pensavamo che ci sarebbe voluto più tempo per arrivare a certi livelli e invece stiamo andando oltre ogni più rosea aspettativa. Abbiamo avuto fortuna nel trovare Pradè, Macia, Montella e tanti giocatori che stanno stupendo, siamo però ancora giovani per lo scudetto, il nostro obiettivo resta l'Europa".

Montella è già un idolo di Firenze: "Non ci ha stupito, ha fatto bene anche in altre piazze. Lui come Prandelli? Stiamo parlando di due tecnici importanti, non facciamo paragoni".

Toni intanto ha fatto dimenticare Berbatov: "I soldi del biglietto di Berbatov non sono ancora arrivati, da questo punto di vista c'è un piccolo buco di bilancio... ma visto come stanno andando le cose è forse meglio che non sia venuto. Toni sta facendo ricredere tutti, segna e gioca al servizio della squadra. Jovetic? Il valore di un giocatore lo si stabilisce quando lo si vuole vendere e noi vogliamo rinforzare la Fiorentina non indebolirla".

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