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A Marassi la Sampdoria risorge dopo sette sconfitte consecutive, batte i 'cugini' del Genoa nella stracittadina, conquista i tre punti e torna finalmente a sorridere.

Partita migliore per mettere la parola fine alla lunga striscia negativa di ko consecutivi la Sampdoria non poteva scegliere. I blucerchiati risorgono proprio nel derby attraverso una prestazione convincente nel primo tempo e di sacrificio ed un po’ di sofferenza nei secondi quarantacinque minuti.

Senza Berardi, Maxi Lopez, Eder, Pozzi, e con in campo oltre ai soliti giovani anche due praticamente esordienti come Mustafi ed Icardi, il Doria riesce nell’impresa e si regala una bella ed importantissima vittoria. Il successo per tre ad uno contro il Genoa oltre a portare punti in classifica e ad abbandonare quota dieci dopo quasi due mesi, fornisce una bella boccata d’ossigeno e restituisce fiducia ed entusiasmo ad un gruppo che sembrava spacciato e non avere più le forze per risollevarsi. La Samp riesce a rialzare la testa grazie quindi ad una prova di orgoglio e di carattere, dove sono spiccate le individualità di Poli e dell’attaccante argentino classe ’93 ed anche la caparbietà e la tenacia di chi sa che per non annegare deve lottare sempre e remare tutti dalla stessa parte.

COSA VA - Non era facile scendere in campo in un derby avendo sul groppone il peso di sette sconfitte, una classifica deficitaria e con molte assenze importanti. La Samp è stata brava a non farsi prendere dal panico e dalla paura e ad affrontare il match nel modo giusto. La determinazione, la fame di vittoria e lo spirito di sacrificio mostrati hanno permesso ai ragazzi di Ferrara di condurre il gioco e di mettere sotto i cugini nella prima frazione.

COSA NON VA - Partite come queste vanno chiuse quando se ne hanno le occasioni. Le ghiotte palle goal sciupate da Icardi e Munari poco prima dell’intervallo potevano costare davvero care. Bisogna essere più cinici e soprattutto concretizzare al momento opportuno per evitare certi rischi e sofferenze come in effetti è poi accaduto nella ripresa.

TOP & FLOP - Finalmente dopo tante partite tornano ad essere in tanti i protagonisti doriani positivi. Si comincia da Poli, autore di una grande prova tutto cuore e grinta, e che ha scelto il derby per segnare la sua prima rete in A. Fa meglio di lui Icardi, il migliore della splendida serata, bravissimo a sorreggere da solo tutto l’attacco. La punta argentina fa centro per la prima volta nella massima serie non solo all’esordio nella stracittadina ma anche alla sua prima gara da titolare. Bene anche Mustafi a destra, Pedro in mezzo al campo e Tissone che entra nel finale e fornisce a Maurito un assist al bacio per il tre ad uno finale.

Un po’ sottotono invece la prestazione di Krsticic. Il giovane centrocampista, al rientro dopo un mese di assenza per infortunio, sbaglia diversi passaggi e sembra risentire un po’ troppo della pressione del derby.  Da uno con le sue caratteristiche e con la sua qualità ci si aspetta di più.

CONSIGLI PER IL MISTER - La Sampdoria gioca un buonissimo primo tempo sotto tanti punti di vista, ma spende molto fisicamente e nel secondo cala inevitabilmente di ritmo e di intensità. Forse il mister avrebbe potuto fare rifiatare la squadra facendo prima qualche cambio. Maresca si vedeva che non aveva più benzina e che non ce la faceva più in mezzo al campo. Se Tissone fosse entrato prima probabilmente i blucerchiati avrebbero potuto gestire con più lucidità e forze fresche il risultato.

FUTURO - La vittoria nel derby consente al Doria di muovere finalmente la classifica e quindi di respirare. Ma non bisogna dimenticare in fretta gli ultimi due mesi ed i limiti e difetti che ancora questa squadra possiede. Domenica a Marassi la Samp affronterà un altro avversario che lotta per la salvezza e che non sarà facile da battere. Contro il Bologna si dovrà proseguire sulla strada intrapresa col Genoa, portando con sé la fiducia e l’entusiasmo che il successo in una stracittadina regala e mettendo in campo lo stesso spirito e la stessa voglia di lottare che i blucerchiati hanno appena ritrovato. Solo così si potrà mettere in cascina altro fieno e provare a risalire verso posizioni più tranquille.

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