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"Spero che Zamparini abbia ancora entusiasmo - dice l'ex interista - A Bologna buon primo tempo, la gara è finita coi due rigori. Col Catania sarà un'altra partita".

Disastro Palermo: tre goal sul groppone dal Bologna, nervosismo totale, e la sensazione che qui ci sarà davvero da soffrire fino in fondo. A rischiare, ora, è pure Gian Piero Gasperini, che se le cose non cambieranno potrebbe essere l'ennesimo allenatore 'mangiato' da Zamparini. 

Il presidente rosanero, dopo la scoppola del Dall'Ara, ha ribadito la fiducia nei confronti dell'ex allenatore del Genoa, arrivato un paio di mesi fa al posto di Sannino. Ma intanto lavora dietro le quinte: è stato infatti contattato Edy Reja, libero dopo aver lasciato la Lazio al termine dello scorso campionato.

Da parte sua, Gasperini è conscio della situazione drammatica: "In questo momento c'è molto disamore - ha detto nel dopo gara di Bologna - Spero che il presidente abbia ancora entusiasmo per fare calcio a Palermo, con me e Lo Monaco. Purtroppo la situazione è questa: ce la giochiamo con 6-7 altre squadre, non abbiamo la presunzione di pensare ad altro".

"Abbiamo fatto un buon primo tempo, siamo stati puniti da una giocata di Gilardino - ha continuato Gasperini - poi i due rigori hanno fatto sì che finisse lì. Il primo è stato causato da una labilità psicologica di Donati, un fallo di mano imprevedibile. Sul secondo l'espulsione del portiere non c'era, due uomini stavano recuperando".

Sabato c'è il Catania. Senza tre giocatori, tutti squalificati. "Aver estratto il rosso a Ujkani e Barreto mi è sembrato voler infierire. Il paraguaiano ha commesso due falli veniali, entrambi puniti col giallo. E Labrin non è intervenuto con violenza, solo in maniera scomposta. Ma ci riprenderemo. Il derby sarà una nuova partita".

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