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"E' arrivato il momento di dire addio a questa città e a questa gente". Poi il rapido dietrofront: "Ho scritto senza pensare". Duro Gasparin: "Ci sono delle regole".

Addio e ritorno in due tweet. Deluso per lo scarso minutaggio riservatogli da Maran contro il Chievo, Pablo Barrientos annuncia su Twitter l'intenzione di lasciare Catania e il Catania. E poi, ripreso probabilmente dalla società etnea, ci ripensa e fa dietrofront.

Qualche ora dopo il successo nello scontro salvezza con i veronesi, deciso da una doppietta di Sergio Almiron, il trequartista argentino scrive sul proprio profilo (@pablocajn): "Il momento di lasciare questa bella città e questa gente purtroppo è arrivato...". Dopo un po', però, cambia idea.

Altro tweet, un paio d'ore dopo: "Chiedo scusa se a qualcuno non è piaciuto quello che ho scritto. Dovete capire che ci sono momenti in cui, come con la febbre, si scrive senza pensare". Un ripensamento rapido e 'sospetto'. E infatti, a dire la sua c'è anche l'amministratore delegato rossazzurro Sergio Gasparin.

"Un collettivo è fondato sul rispetto delle regole - le sue parole - Almiron dopo aver segnato è andato da Maran a stringergli la mano: questo è un esempio eloquente del concetto che abbiamo noi di squadra". E che Barrientos, arrabbiato con l'allenatore già dopo la sostituzione di Cagliari, non ha forse inteso.

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