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Le telecamere televisive avevano beccato l'ad del Diavolo inveire contro il proprio portiere: "Per quanto mi riguarda, il problema non si è mai aperto" ha rivelato il giocatore.

In tribuna, il portiere titolare del Milan, è stato definito con aggettivi non proprio simpatici. Adriano Galliani si è tramutato come sempre in tifoso rossonero, ma stavolta più che le facce imitabili da Teo Teocolo, il dirigente del Diavolo è finito in prima pagina per le imprecazioni nei confronti di Cristian Abbiati.

Un Abbiati che si è fatto soprendere, a dir poco, sulla conclusione dalla distanza di Gokhan Inler: azzurri doppiamente in vantaggio che verranno rimontati anche grazie ad alcuni salvataggi dell'estremo difensore milanista.

E il diretto interessato, cosa avrà pensato delle parole dell'ad? Niente, a quanto pare. Sentito da 'Milan Channel', infatti, l'ex Juventus ha evidenziato di essere venuto a conoscenza di quel labiale solo dopo il colloquio con il dirigente.

"Per me Galliani è come padre, ci conosciamo da 15 anni" ha detto il portiere al canale tematico del club. "Per quanto mi riguarda, il problema non si è mai aperto. Mi ha spiegato l'episodio del quale non sapevo nulla". Caso chiuso, più veloce della luce.

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