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"Questa partita va preparata bene - dice il tecnico granata - Ogbonna giocherà, su Sansone e Sgrigna deciderò stasera. Potrei far debuttare Diop. Bianchi? Per noi è fondamentale".

Tempo di posticipo, per il Torino. Che oggi se ne starà comodo in poltrona ad assistere alla fetta più grossa della tredicesima giornata di serie A, e domani sera scenderà in campo all'Olimpico, contro la Roma. Una squadra da affrontare... con le buone maniere, scherza il tecnico granata Giampiero Ventura in conferenza stampa.

"Come arginarli? Chiedendo loro di andare più piano - la battuta dell'ex allenatore del Bari - anche se quando perdono palla concedono qualcosa. E' una partita che dobbiamo preparare bene, magari offendendo un po' di più. E poi a fine partita faremo tutte le considerazioni del caso".

Sull'undici che affronterà i giallorossi, Ventura dà qualche pista. "Ogbonna si è allenato tutta la settimana, probabilmente giocherà. Stasera deciderò su Sgrigna e Sansone, mentre potrei far debuttare Diop, sul quale conto molto. Stevanovic? Deve ritrovare il furore agonistico. Ma ha 21 anni, va lasciato tranquillo".

Una carezza particolare l'allenatore del Torino la rivolge al proprio capitano, Rolando Bianchi. "Per noi è un giocatore determinante, sia in campo che nello spogliatoio. Ha avuto l'umiltà di rimettersi in gioco, e anche se ha sbagliato qualche goal credo che nel complesso stia facendo bene".

Infine, una battuta sulla Roma, avversaria di domani sera. Il cardine giallorosso, secondo Ventura? Sempre Francesco Totti. "Lui è unico, e con tutto il rispetto Lamela e Osvaldo non possono essere paragonati a lui. Zeman? Non avrà vinto, ma negli ultimi 20 anni è uno dei pochi ad aver scritto qualche pagina di storia del calcio".

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