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In caso di nuovo ko, il tecnico blucerchiato potrebbe essere sollevato dall'incarico, e con lui il ds Sensibile. Più sereno il Genoa, che pure arriva da una sfilza di ko di fila.

Ciro Ferrara rischiatutto. Dopo sette sconfitte consecutive, per la sua Sampdoria è arrivata l'ora di voltare pagina. E' praticamente un obbligo, visto anche il malumore dei tifosi, che comunque hanno promesso pieno sostegno in vista del derby di stasera. In caso di nuovo ko, però, potrebbero scoppiare violenti contestazioni. Non a caso, la polizia è in allerta da giorni.

Il tecnico blucerchiato sta per giocarsi il futuro. Dovesse andargli male anche stavolta, è già pronto il cambio della guardia in panchina. In pole, stando alle ultime indiscrezioni, ci sarebbe Delio Rossi, favorito su Reja e sul 'cavallo di ritorno' Iachini, l'allenatore della promozione. Assieme a Ferrara, farebbe le valigie anche il ds Sensibile, ormai in rotta con il dg Sagramola, intenzionato a chiamare al suo posto il fidato Castagnini.

Presto per pensarci, ad ogni modo. Prima la Samp dovrà cercare di dare l'anima in campo, con il difficile compito di pungere... senza punte: Maxi Lopez e Pozzi sono fuori causa, Eder quasi, toccherà al 19enne Icardi, al debutto da titolare, reggere l'intero peso dell'attacco.

Sull'altro fronte, il Genoa, leggermente più sereno rispetto ai 'cugini' (5 sconfitte consecutive contro 7, ma la staffetta in panchina è già andata in scena), ritrova Borriello dal 1', mentre capitan Rossi e Vargas dovrebbero accomodarsi inizialmente tra le riserve. Sugli spalti potrebbe esserci un parterre mica male: Milito e Ranocchia da una parte, Cassano dall'altra. Ci fossero in campo, sarebbe tutta un'altra storia.

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