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Secondo l'ad rossonero, la squadra ha dominato. Il tecnico incassa i complimenti e rivela i contenuti del suo colloquio con Berlusconi: "La sua visita è stata molto importante".

"Il miglior Milan dell'anno". Ad Adriano Galliani l'esibizione del San Paolo è piaciuta proprio tanto. Sotto di due reti, e graziato dal Napoli in più di un'occasione, come sportivamente riconosciuto da Allegri, il 'Diavolo' è riuscito a non perdere la lucidità e a portare a termine un'inattesa rimonta. "Abbiamo dominato", ha rincarato la dose l'ad rossonero, che finalmente ha visto in campo una vera squadra.

Coraggio, personalità e tanto orgoglio. Così il Milan è riuscito a riacciuffare una partita che sembrava persa già dopo mezzora. Avrà inciso, probabilmente, anche la visita presidenziale a Milanello, come raccontato a fine gara dal tecnico: "E' stata molto importante per i ragazzi, Berlusconi è una persona carismatica e competente. Non mi ha promesso nulla sul mercato, e non abbiamo parlato nemmeno di obiettivi. Il presidente ha soltanto detto che ci vorranno 2-3 anni per ricostruire, e noi dovremo essere bravi ad accorciare i tempi".

"Siamo una squadra giovane - ha continuato Allegri - che ha bisogno di tempo per crescere, e Berlusconi, che è il presidente più vincente al mondo, lo sa bene". Al 'San Paolo' Pato, bocciato dall'inizio, non si è visto in campo nemmeno nella ripresa, quando sono entrati i vari Robinho, Pazzini e Niang, ma non lui.

"Pensavo che Niang sarebbe potuto entrare in campo meglio di Pato, negli ultimi minuti. Sono contento del suo ingresso", ha spiegato l'allenatore. Immaginiamo l'umore del brasiliano, invece: urge recuperarlo alla causa, anche se la priorità rimane l'interesse di squadra. Una squadra che a Napoli ha dimostrato finalmente di avere tanto cuore.

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