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Avanti tutta verso il 'derby dei disperati', Ferrara è pronto: "Sarà una guerra sportiva, voglio una Sampdoria con l'elmetto..."

Il tecnico blucerchiato potrebbe essere esonerato in caso di nuova sconfitta, ma la cosa, per ora, non lo preoccupa troppo: "Penso solo a giocarmi la partita".

Ciro Ferrara è sulla graticola. Per lui il derby di domani sera potrebbe essere l'ultima fermata in caso di ko (sarebbe l'ottavo di fila). La sua Sampdoria, ad ogni modo, darà battaglia fino al 90', come ha spiegato oggi nella conferenza-stampa della vigilia. E che il Genoa possa partire leggermente favorito, è una cosa che non lo turba minimamente.

"In un derby non ha molto senso fare previsioni e pronostici - ha spiegato il tecnico blucerchiato - Se ci devono essere favoriti, che siano gli altri, noi siamo pronti a dare battaglia. Voglio una squadra combattiva, questa è una partita che non sarà mai uguale alle altre, e di cui mi hanno parlato tutti fin dal primo giorno che sono arrivato qua. In termini sportivi, domani andiamo in guerra e li voglio tutti con l'elmetto".

L'obiettivo, naturalmente, è quello "di far bene, cercando di non deludere le aspettative dei tifosi, che come noi tengono tantissimo a questo appuntamento". Nonostante qualche contestazione anche piuttosto accesa, l'ultimo confronto con i sostenitori è stato positivo per Ferrara: "Abbiamo parlato con toni pacati e quando la discussione si sviluppa così, per cercare di spronare la squadra, c'è la mia massima disponibilità".

Tra i convocati figurano anche Eder ed Estigarribia, il cui utilizzo per domani rimane comunque in forse: "Eder ha il 50% di chances di giocare, oggi ha lavorato a parte, ma se sta bene lo manderò in campo. Per Estigarribia vedremo domani". Di sicuro, annuncia, giocherà "Icardi, ho parlato con lui, ha le qualità e credo che possa mettere in difficoltà gli avversari, reggendo il peso dell'esordio in un momento e in una partita tanto delicati. In squadra - continua il mister - ne abbiamo pochi che hanno disputato il derby e proprio per questo ho chiesto al capitano di trasmettere quello che significa disputare gare simili".

Il Genoa, a suo avviso, è molto forte sulle fasce, "senza dimenticare che l'attacco è composto da grandi giocatori. Immobile lo conosco bene, l'ho avuto in Under 21 e prima ancora, perché da responsabile del settore giovanile l'ho portato alla Juve: forse ho fatto un errore e lo dovevo lasciare a Sorrento...".

Il fatto di essere arrivato praticamente all'ultima spiaggia non sembra preoccupare troppo il tecnico: "Io e la squadra pensiamo solo a giocarci questa partita, senza pensare a cosa potrà accadere in seguito. Conterà l'atteggiamento, più che la tattica, in sfide di questo tipo. Se una vittoria può cambiare la nostra stagione? Forse no, ma potrebbe ridare morale, una spinta che potrebbe giovarci anche per il prosieguo del campionato".

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