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L'attaccante viola elogia il proprio tecnico: "E' un bravo allenatore e una brava persona, molto diretto, nonostante sia ancora agli inizi della carriera".

Finalmente, contro il Milan, a San Siro, per El Hamdaoui è arrivato il primo goal italiano con la maglia della Fiorentina. Ora l'attaccante marocchino di passaporto olandese, intervistato in esclusiva dalla 'Gazzetta dello Sport', spera di ripetersi quanto prima, magari già dalla sfida di domani contro l'Atalanta di Colantuono.

"Sono molto felice per il mio goal, soprattutto per l'importanza, visto che abbiamo chiuso la gara. - ha detto l'ex punta dell'Ajax - Non sono sorpreso dalla classifica, siamo là in alto perché lo meritiamo. Lo Scudetto? Nel calcio 'anything is impossible', nulla è impossibile. Abbiamo 25 grandi calciatori. Senza infortuni e con la giusta concentrazione e umiltà tutto è possibile".

Tanto più che in panchina c'è un grande tecnico emergente, Vincenzo Montella. "E' un bravo allenatore e una brava persona. - ha sottolineato El Hamdaoui - Molto diretto, nonostante sia agli inizi della carriera. Se potevo essere utilizzato di più? Ho giocato a Napoli, poi mi sono infortunato rimanendo fuori oltre un mese. La squadra fa risultati e c'è molta concorrenza. Do tutto e aspetto il mio momento. Ho perso un paio di chili, anche se la condizione aumenta giocando"

Quanto agli infortuni che ne hanno limitato l'esplosione, El Hamdaoui la prende con filosofia. "Everything happens for a reason", "Tutto accade per un motivo", ha detto usando l'inglese. Per poi parlare dei compagni di squadra: "Sto bene con tutti - ha assicurato - anche se forse frequento di più Hegazy".

Domani, contro l'Atalanta, reduce dal successo contro l'Inter, per i viola non sarà una partita semplice. "E' un' ottima squadra, giocano bene. - ha sostenuto - Sarà un ulteriore esame: vincere ci farebbe superare un altro gradino. Abbiamo dei tifosi fantastici, molto passionali. Dovranno restarci vicino nei momenti di difficoltà, così potremo crescere insieme".

A gennaio il marocchino potrebbe partire per la Coppa d'Africa, ma lui non sembra essere preoccupato. "Non credo ci saranno problemi, abbiamo tanti giocatori. - ha concluso - Rappresentare il mio Paese e la mia gente è un onore. Ho optato per il Marocco per una scelta di cuore".

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