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L'ex commissario tecnico azzurro, fresco vincitore del campionato cinese con il Guangzhou, ha esaltato i viola: "Montella ha fatto un lavoro mostruoso".

Fresco vincitore del campionato cinese alla guida del Guangzhou Evergrande, l'ex ct azzurro, Marcello Lippi, concessosi in esclusiva ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport', ha detto la sua sulla lotta Scudetto in Serie A, passando in rassegna tutte le principali contendenti, e riempendo di elogi la Fiorentina di Vincenzo Montella.

"Fra tutte la Juventus è la più forte e la più collaudata. - ha detto - I bianconeri sono la squadra con più soluzioni in ogni reparto. Ma non ha già vinto lo scudetto. Aspettiamo marzo quando la Juve dovrà reggere il doppio binario Champions-campionato. Perché, vedrete, i ragazzi di Conte andranno avanti in Europa".

Anche l'Inter di Stramaccioni, e il Napoli di Mazzarri, potranno quindi dire la loro, secondo il Lippi-pensiero. "L'anti-Juve sono alla pari Inter e Napoli. - ha affermato - Anche se in estate era facile immaginare la squadra di Mazzarri tra le candidate al titolo, l'Inter ha bruciato le tappe. Ha preso tutti in contropiede. Può vincere lo Scudetto perché ha un attacco micidiale. Milito-Palacio e Cassano non hanno rivali in giro per l'Italia. Dei partenoei mi piace la fame di un gruppo che spesso va in svantaggio, ma non si arrende mai. E Cavani è devastante".

Lippi si è quindi soffermato un po' sulla squadra nerazzurra. "Un punto di forza dei nerazzurri - ha detto l'ex ct azzurro - è la difesa a tre, sopratttutto quando sono a disposizione i tre titolari. Lsquadra nerazzurra ha identità, stile, solidità. Merito del lavoro dell'allenatore. Sneijder? Dovrà ritagliarsi i suoi spazi, non mi stupirei se a gennaio lasciasse l'Inter".

La possibile sorpresa potrebbe essere rappresentata dalla Fiorentina, che se continuerà così, secondo Lippi potrà sognare in grande. "Mi piace tantissimo per come fa possesso-palla, per come affronta gli avversari anche più forti, per come riesce a divertirsi. - ha rivelato Lippi - Calcolando che in estate sono arrivati 18 giocatori nuovi, Montella ha fatto un lavoro mostruoso. E ora che ha battuto il Milan anche senza Jovetic va presa sul serio da chi è davanti in classifica".

Per questo, secondo l'ex ct campione del Mondo in Germania, nulla è precluso ai viola. "Questa non è una squadra di ragazzini che vincono sull'onda dell'entusiasmo. - ha sottolineato Lippi - Pizarro, Aquilani e Borja Valero hanno esperienza e classe in quantità industriali e mi emoziona vedere Toni fare la guerra là davanti. La Fiorentina poi ha una città alle spalle che spinge. E' riesploso un grande amore".

Infine un giudizio sulla Lazio di Petkovic: "E' una realtà del calcio italiano. Sarebbe troppo facile parlare dei goal di Klose, il campione che fa la differenza. - ha detto Lippi - Invece voglio sottolineare la crescita di Hernanes, i suoi colpi non sono mai banali. E' stato bravo Petkovic ad alzarlo di qualche metro".

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