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Il portiere della Lazio ha elogiato il tecnico Petkovic e dichiarato: "Buffon? E' un grande, ma sono Marchetti e penso a fare Marchetti. A chi somiglio? A Marchegiani".

Tra i protagonisti della Lazio di Vladimir Petkovic c'è anche lui, quel Federico Marchetti che è stato talento precoce fra i pali e che rappresenta un elemento fondamentale dell'undici biancoceleste. Intervistato in esclusiva da 'Tuttosport', l'estremo difensore veneto ha parlato della sfida di questo pomeriggio contro uno dei suoi idoli, il portiere della Juventus Gigi Buffon, e rivelato di sperare sempre nel ritorno nella Nazionale azzurra.

"Gigi è tra i migliori portieri al mondo. - ha affermato - So che ha parlato bene di me, ma ha detto anche una cosa sacrosanta: 'Fin da ragazzo ho sempre pensato a fare Buffon'. Gli idoli e i modelli da emulare ci sono da bambini. Adesso ho 29 anni e so cosa dare per migliorarmi. Sono Marchetti e penso a fare bene Marchetti".

Dopo aver trionfato nel derby, ora i biancocelesti sperano nel colpaccio allo 'Stadium': "Dovremmo esser bravi a contenerli e proporre il nostro solito gioco. Per me un derby? Ormai il Torino è un ricordo del passato, anche se conservo ricordi molto belli. Quagliarella? Eravamo compagni di stanza, non ci sentiamo molto, ma fra noi c'è una grande amicizia".

L'anno scorso a decidere la sfida fu Alex Del Piero, che quest'anno non ci sarà. "Speriamo che la sua assenza ci avvantaggi... - ha commentato Marchetti - È strano, ma ormai siamo abituati a guardalo dalla tv. Fa piacere vedere che fa cose importanti anche in Australia, ha dato tanto al calcio italiano. Un'esperienza simile per me a fine carriera? E' presto per dirlo, magari arrivare così in forma a quell'età...".

Dopo la gestione Reja, Petkovic ha saputo finora ottenere il meglio dalla Lazio. "Reja ha raccolto grandissimi risultati, ma ora Petkovic ha portato entusiasmo, vede un calcio moderno e ci dice sempre di ragionare giorno dopo giorno... - ha detto Marchetti - A me quando si può mi chiede di appoggiare al compagno. La Juve lo fa costantemente, noi non siamo a quei livelli ma quando si può...".

A suon di buone prestazioni, Marchetti, ormai ventinovenne, sogna prima o poi di tornare a vestire la maglia della Nazionale azzurra. "Non baratto la Champions con il prossimo Mondiale. - ha affermato - Sono passato da titolare dei Mondiali a fuori rosa. Prandelli ha le sue idee, ma io non mi abbatto: magari lo convincerò".

Infine sulle sue caratteristiche fra i pali. "A chi somiglio? A Marchegiani, - ha sostenuto - perché aveva un modo di giocare come piace a me. Anche Peruzzi e Muslera sono stati due grandi portieri biancocelesti".

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