thumbnail Ciao,

Il centrocampista rossonero ha espresso la volontà di voler giocare di più, sottolineando anche come il 'Diavolo' sia stato oggetto di critiche esagerate.

Il Milan sta attraversando un periodo davvero difficile, a fare il punto della situazione è intervenuto Antonio Nocerino, vero protagonista dello scorso campionato. Il centrocampista rossonero ha fatto capire di non gradire il minutaggio che gli sta riservando l'allenatore Massimiliano Allegri.

Intervistato ai microfoni di 'Milan Channel', il mediano napoletano ha raccontato uno spaccato della sua vita quotidiana, con due battute anche all'ex compagno Ibrahimovic: "Faccio più di 100 chilometri ogni giorno, tra andata e ritorno, per venire a Milanello e Milano mi piace molto. La prima cosa che ho visto è il Duomo, un monumento stupendo dell’Italia. Ho seguito la presentazione di Ibra a Parigi sotto la Tour Eiffel, ma sono sicuro che qui a Milano non gli è mai mancato niente. E’ un vincente come Nedved, con un carattere forte ma nel privato non è assolutamente la persone che si dice, anzi è un buono: ha una moglie e due figli splendidi. Il Milan è una famiglia, qui sto benissimo perché devo solo pensare a giocare. Non sono sorpreso dalle parole di Ibra sul possibile ritorno al Milan, è normale che gli manca perché i rossoneri hanno sempre fascino".

Nocerino poi rivendica più spazio nella squadra rossonera: "Se non gioco non posso migliorare, l’allenamento non basta. Un giovane ha sempre bisogno di giocare, io che sono ambizioso non posso essere contento della panchina. E’ un momento difficile, ma la fortuna bisogna andarsela a prendere. Le critiche nei nostri sono state eccessive, sono cambiate nel corso di pochissimo tempo".

Il centrocampista milanista commenta simpaticamente alcune situazioni con i compagni di squadra: "Dopo tanti anni è normale che tanti senatori siano partiti, ma l’importante è che il Milan e Milanello rimangano. Con Robinho non sono mai andato in macchina insieme, mi è andata bene… Ho provato invece con Bonera e Amelia, che sono persone più tranquille. El Shaarawy? Non me lo immagino con la patente, mi viene da ridere. Lo vedo ancora un po’ inesperto e inadatto in questo grande ambiente rossonero. Quando prenderà la macchina faranno i muri di gomma (ride, ndr)…".

Infine una battuta su Zeman: "La Serie B è un campionato difficilissimo, non finiva mai… Ma per me è stata una gavetta unica, non rinnego nessun posto in cui sono stato. Zeman è eccezionale, per lui c’era solo lavoro, lavoro, lavoro. Lui diceva sempre che ‘la fatica si combatte combattendo".

Sullo stesso argomento