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Conte fa riferimento ad un passo preciso della biografia del barese, nel quale il giocatore racconta il suo rapporto con il cibo e con le donne...

Arriva puntuale la risposta, velenosa e dettagliata, di Antonio Conte alla frecciata di Antonio Cassano , che ne aveva messo in dubbio quest'oggi la moralità, richiamando i noti fatti giudiziari nei quali è stato coinvolto l'allenatore bianconero.

Sul sito ufficiale della Juventus è stata pubblicata la reazione di Conte: "Leggo con stupore - si legge su Juventus.com - le dichiarazioni rilasciate oggi dal signor Cassano, a seguito delle quali mi trovo costretto a fare alcune precisazioni.In primo luogo, non ho mai proferito il termine moralità, della quale, tra l'altro, sono molto dotato, nonostante la squalifica per omessa denuncia sulla quale ho già espresso le mie opinioni in passato. Alla domanda su come vengano effettuate le scelte dei giocatori della Juventus, ho fatto riferimento all'uomo, inteso come interprete del ruolo di calciatore in maniera professionalmente ineccepibile. Vale a dire: l'impegno, il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli, l'attaccamento al bene comune della squadra".

Conte ha proseguito facendo riferimento alle 'cassanate' che hanno costellato il passato del numero 99 nerazzurro: "Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato sul campo e fuori dal campo, vedi imitazioni di Capello al Real Madrid, o le corna mostrate all'arbitro Rosetti ed altri episodi, di non avere i requisisti richiesti dal sottoscritto.

"Inoltre - conclude Conte - altri aneddoti in tal senso ce li ha raccontati lui stesso nella sua biografia, ad esempio a pag.109. Ritengo pertanto di non dover aggiungere altro, fermo restando che quando uso determinati termini, ne valuto appieno il significato letterale".

Cosa racconta FantAntonio a pagina 109 è presto detto: "Arrivo lì che peso 86 chili - si legge nella biografia di Cassano, in riferimento al periodo madrileno - sono quasi un bue, ne dovrei smaltire cinque. Il problema è che a Natale mi sono sfondato di tutto: pesce, primi, secondi, terzi, pandoro, panettone: un casino insomma. Invece di dimagrire, da lì a poco, ingrasserò. Gioco poco e mangio tanto. Arriverò presto a quota 91. Un bue intero, adesso. Se ne accorge Carlos Latre, il più bravo imitatotre spagnolo e comincia a fare lo sketch con me che sfondo le recinzioni per prendere patatine, cornetti, olive. Io in realtà non avevo bisogno di sfondare, era molto più facile".

Cassano parla poi di un'altra sua passione: " In ritiro all'Hotel Mirasierra, per esempio, noi eravamo tutti al 5° piano. Quindi prendevo una stanza al quarto o al sesto e facevo salire la ragazza durante la notte. Avevo un cameriere amico, al quale davo 50 euro a ritiro. Il suo compito era portarmi 3 o 4 cornetti dopo aver trombato, perchè è normale che ti viene fame alle due o alle tre di notte. E allora che fai? Dopo che trombi devi mangiare: e io quello facevo. Considerati i 50 euro mi sembra che non facesse nemmeno tanto sforzo. Portava i cornetti sulla scala d'emergenza, io accompagnavo quella là e facevamo lo scambio. Alla pari. Lui si prendeva la tipa e la faceva uscire dalla porta di dietro. Intanto mi sfondavo di cornetti alla crema. Sesso più cibo: la notte perfetta".

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