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ll talento di Bari Vecchia ha parlato in termini poco 'entusiastici' di Conte, mentre ha perdonato il compagno di nazionale Bonucci. Qualche chicca anche sull'Inter...

Che Antonio Cassano sia un ragazzo senza peli sulla lingua e che non le manda a dire lo sapevamo già. Nel corso della sua carriera il giocatore nerazzurro ha dato dimostrazione di non voler nascondere eventuali antipatie nei confronti di colleghi o di altri esponenti del mondo del calcio.

E per non smentirsi anche stavolta dice chiaro e tondo quello che pensa riguardo ad un suo 'collega', il tecnico della Juventus Antonio Conte, coinvolto nello scandalo Scommessopoli e condannato a dieci mesi di squalifica, poi ridotti dal Tnas.

Conte, qualche giorno fa, intervenuto in chat coi tifosi bianconeri, riferendosi indirettamente a Cassano lo aveva definito un 'quaquaraqua'. Ecco che cosa ha affermato ai microfoni di Sport Mediaset riguardo all'ex-centrocampista di Lecce e Juventus, ora al timone della squadra piemontese.

"Quaquaraqua sarà sicuramente Conte, visto che è stato squalificato nell'ambito di Scommessopoli per omessa denuncia. Se uno come lui, squalificato per aver commesso un reato, viene a parlare a me di moralità vuol dire che è veramente finito il mondo".

Non polemici invece i toni nei confronti del compagno di nazionale Bonucci, che si era offeso quando FantAntonio ha parlato di 'soldatini bianconeri': "Conosco bene Leo, è un bravo ragazzo. Ha detto la verità, io ho sempre fatto molta fatica a correre. Accetto la battuta, non mi sono offeso. Quando ho parlato di soldatini volevo parlare di professionalità e professionisti, non volevo offendere nessuno. Io non lo sono mai stato. Se la sono presa? Amen... Ma posso anche stringere la mano alla Juventus, stringo la mano a tutti".

Successivamente il discorso si è spostato sull'Inter: "Non so che tipo di problemi tattici avrebbe Stramaccioni, ma mi piacerebbe poter giocare insieme a Sneijder, Wes è uno di quelli che fanno la differenza. Balotelli? Per me all'Inter possiamo rimanere così, siamo tanti bravi".

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