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Il club blucerchiato è in pieno marasma: sette sconfitte di fila, contestazioni dei tifosi, tecnico e ds sulla graticola. Gli uomini della svolta, in caso di ko, sono già noti...

"Vorrei che il derby fosse una grande festa per le tifoserie. E anche una bella partita, ci vuole proprio". E' questo l'augurio del sindaco di Genova, Marco Doria, in vista di Sampdoria-Genoa. Il derby dei disperati, lo ha definito il patron rossoblù Preziosi, visto il numero di sconfitte consecutive accumulato dalle due squadre: 12, 7 per i blucerchiati, 5 per il Grifone.

Il timore di incidenti, vista la posta in palio, è alto, ma Doria si è detto fiducioso: "Quelle della nostra città sono delle grandi tifoserie - le sue parole ai microfoni dell'emittente 'PrimoCanale' - perchè hanno passione, attaccamento alle squadre e una sana ironia, la capacità di scherzare gli uni nei confronti degli altri".

La stracittadina di domenica, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe decisiva soprattutto per la Samp. Per la sorte di Ciro Ferrara, innanzitutto, ma anche per quella del ds Pasquale Sensibile, la cui testa potrebbe saltare in caso di nuovo ko, a causa anche dello scarso rendimento offerto da alcuni acquisti estivi.

Se per la panchina resta in pole Iachini, artefice della promozione e già a libro paga (ma in lizza ci sarebbero pure Reja e Rossi), per la poltrona di direttore sportivo sono molto alte, secondo 'TuttoSport', le quotazioni di Renzo Castagnini, ex responsabile degli osservatori e del settore giovanile della Juventus. Sarebbe favorito anche su Giorgio Perinetti, che in verità era la prima scelta ma, essendo tuttora legato al Palermo fino a giugno prossimo, non potrebbe ricoprire a Genova lo stesso ruolo.

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