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L'ex rossonero, oggi al Psg, non usa mezzi termini nel giudicare la crisi del team di Allegri: "Non è da Milan perdere 6 gare su 12". Nocerino, intanto, verso l'impiego dal 1'.

Non è da Milan perdere la metà delle partite giocate finora. Non ha peli sulla lingua il grande ex Thiago Silva che, al termine del match giocato tra il suo Brasile e la Colombia (terminato 1 a 1), è sembrato piuttosto preoccupato per lo stentato avvio di stagione dei rossoneri. Un atto d'amore che, presumibilmente, verrà gradito dai tifosi più nostalgici.

"E' sempre difficile dare giudizi, ma dico che non ho mai visto un Milan così - le sue parole ai microfoni di 'Gazzetta TV' - Di certo un inizio di campionato con 6 partite perse su 12 non è da Milan. Sarò sempre, comunque, un loro tifoso, sono stato benissimo lì per tre anni e spero tanto che alla fine possano svoltare".

Una speranza condivisa da tutti i sostenitori milanisti, che guardano con un mix di ansia e preoccupazione al prossimo impegno di campionato, al San Paolo contro il Napoli. Il sempre 'pericolante' Allegri ha in mente di ripescare Antonio Nocerino, che potrebbe giocare da interno sinistro in un aggressivo 4-3-3, nella posizione che più predilige.

Non è da escludere, però, che il tecnico opti nuovamente per il 4-2-3-1. Anche in quel caso, comunque, Nocerino potrebbe partire dal 1', o da esterno alto sulla trequarti, o davanti alla difesa, in un ruolo quasi mai ricoperto a Milano.

Preoccupa, intanto, la retroguardia, che sarà priva, per almeno un mese, dell'infortunato Bonera. Lo spauracchio Cavani fa paura, a maggior ragione se i suoi oppositori saranno gli incerti Mexes e Acerbi. Ma Allegri non ha molta scelta lì dietro, viste le tante assenze. Sulle fasce mancheranno sia Abate che Antonini, in mezzo al campo darà forfait lo squalificato Ambrosini. Non proprio il miglior modo per presentarsi in uno stadio infuocato come quello di Fuorigrotta.

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