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L'ex barese ha parlato del suo momento in nerazzurro dopo la stagione difficile dello scorso anno: "Nella testa è successo di tutto, il cervello fa brutti scherzi...".

La scorsa stagione, in cui faticava non poco, è dimenticata. Andrea Ranocchia si è preso finalmente l'Inter, titolare indiscusso di una difesa in cui lui è unico italiano. Pochi connazionali in campo, ma all'ex barese poco importa: conta solo la vittoria nerazzurra.

"Grazie alla mia ragazza, gli amici, la famiglia ho superato il momento difficile. Fossi stato solo non so se sarei riuscito a riprendermi" ha raccontato il centrale a 'Inter Channel'. "Nella testa è successo di tutto, non capivo molte scelte, non capivo perché tante cose in campo non mi riuscivano prima. Il cervello fa brutti scherzi, dovevo solo allenarmi".

All'inizio Andrea Stramaccioni non lo ha considerato: "Quando è arrivato non ero in grado di dare una mano alla squadra, quindi si è affidato ai più esperti. Adesso mi sta dando fiducia. Tutti hanno avuto una parola di conforto, poi Stankovic mi scriveva messaggi. E' una persona straordinaria".

Harakiri dopo l'errore contro il Bologna: "Non ho mangiato per tre settimane e mezzo. Ma adesso guardo il mondo in prospettiva differente, chi parla senza aver giocato non sa cosa dice. Leggo spesso giudizi completamente errati su di me ma anche sui miei compagni". 

Javier Zanetti è il simbolo della sua squadra: "Inarrivabile, ha doti fisiche e mentali fuori dal comune, fa 60 partite all'anno, nemmeno io riuscirei a farle. Mi confronto con lui tutti i giorni in maniera positiva, anche l'anno scorso in un momento negativo il giorno dopo era sempre sorridente, quella è la sua vera forza".

"Vorrei divertirmi come in questo primo periodo della stagione, se riusciamo a vincere qualcosa è meglio. L'anno scorso non ho vinto nulla e non mi son divertito, se non ti diverti non vinci" ha continuato il classe 1988. "Derby? Lì son divertito, sono emozioni forti. Si percepisce un'attesa diversa. Tutti ne parlano, anche due settimane prima".

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