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Lo stopper orobico parla del felice momento vissuto dalla 'Dea' ma avvisa: "Ci mancano ancora 22 punti per stare tranquilli". Intanto 147 ultras verso il rinvio a giudizio.

Il filotto di vittorie ha fatto scalare posizioni su posizioni all'Atalanta. Gli orobici stanno vivendo un momento positivo e c'è chi già azzarda ambizioni europee. Guglielmo Stendardo invita a tenere tutti con i piedi per terra nonostante il settimo posto attuale.

"Ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni, ma l'obiettovo resta la salvezza - ha precisato lo stopper a 'Sky' - È stato molto importante il lavoro del dg Marino e mi auguro che il club possa crescere perchè tutti, da Percassi a Colantuono, ci mettono nelle condizioni da rendere al meglio. Ci mancano ancora 22 punti per stare tranquilli".

Stendardo parla poi dell'impresa compiuta contro l'Inter domenica scorsa e del prossimo impegno che attende la 'Dea': "Siamo stati bravi a fermare il forte attacco nerazzurro. Abbiamo affrontato una squadra che non dava punti di riferimento, per via delle tre punte molto veloci. Come reparto sono il migliore del campionato. Fiorentina? Sarà difficile, dovremo restare umili e concentrati".

Nel frattempo, il pm di Bergamo Carmen Pugliese ha concluso l'inchiesta per associazione a delinquere del febbraio 2011 che aveva coinvolto 147 ultras atalantini della Curva Nord. Per loro, si va verso la richiesta del processo da parte del magistrato. Sei di loro, sono accusati di associazione a delinquere finalizzata a compiere atti di guerriglia.

Gli scontri risalirebbero al 23 settembre 2009 con ultras catanesi (55 di questi sono indagati), quelli con gli interisti del 13 dicembre 2009 e l'assalto al 'Berghem fest' di Alzano dell'agosto 2010. Nel registro degli indagati anche l'ex assessore regionale leghista Daniele Bellotti e il sindaco leghista di Giandosso Alberto Maffi.

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