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Il presidente del Bologna Guaraldi rompe il silenzio. Il Bologna ha bisogno di uscire dal momento nero, ma le polemiche non aiutano. Pioli non si muove, ok gli stipendi.

Albano Guaraldi, presidente del Bologna rompe il silenzio in sala stampa. A Casteldebole il numero uno del club bolognese ha parlato di diversi argomenti: dalla contestazione dei tifosi per i cattivi risultati, la fiducia in Pioli e la questione stipendi.

Come riportato dal 'Corriere dello sport' il presidente ha dichiarato a proposito della situazione buia che vive la sua squadra : "La situazione è grave, ma non compromessa. Non parlare non significa essere lontani dalla squadra, né sfuggire gli impegni. Le scelte estive non stanno dando i risultati sperati.

Ma non è vero che il Bologna non ha speso: abbiamo tenuto Diamanti, preso Gilardino per un prestito che andremo a discutere col Genoa, fatto altri investimenti alla nostra portata. Se serve, ne faremo ancora a gennaio, nel rispetto del bilancio e delle richieste dell’allenatore».


Sul cambio dell'allenatore il presidente frena, Stefano Pioli gode della massima fiducia così come dimostrano le su dichiarazioni: "Gode della mia massima fiducia, come uomo e come mister. Da questa fase ne possiamo uscire solo stando uniti.

Capisco le critiche a me e al direttore Zanzi, ma con insulti e offese non si fanno punti. Sono stato accusato di pensare più al centro sportivo da costruire che alla squadra: non c’è speculazione. Non si edificheranno villette o appartamenti. Esistono vincoli precisi, imposti dagli amministratori pubblic
i".

Altro argomento delicato è la questione economica del Bologna. La città polemizza sull'impianto da edificare a Granarolo e sul dispendio economico che comporterebbe. Il presidente dovrebbe chiedere un prestito al Credito Sportivo di 15-16 mln di euro.

Guaraldi ha dichiarato a proposito delle accuse: "In altre città si fa di tutto per favorire progetti del genere. A Torino fu data l’area alla Juve per un prezzo irrisorio. A Parma è stato difeso il progetto di Ghirardi. Nessuno può mettere in dubbio la mia onestà. Non tollero chi mi dà del truffatore. Passare per ladro non mi va bene".

Le voci sugli stipendi non versati il presidente le zittisce così: "Una mensilità l’abbiamo pagata in anticipo, lunedì abbiamo versato altri due mesi, con la scadenza che sarebbe stata il 16 novembre, più i relativi contributi. I soldi per portare a termine il campionato ci sono".

Finalmente si passa al calcio giocato, domenica il Bologna affronta il Palermo e fare punti è un obbligo. Il presidente e tutto l'ambiente hanno bisogno di aria: "L’anno scorso l’esonero di Bisoli mi costò molto dal punto di vista umano, ma non c’era più la giusta coesione tra i giocatori e l’allenatore. Quest’anno non è così. La squadra segue Pioli. Manca poco per invertire la tendenza. Da un buco si esce solo dandosi una mano tutti insieme."

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