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L'allenatore romano, dopo i complimenti ricevuti, fa il modesto: "La scena devono prendersela i giocatori - ha detto - sono loro, non io, i protagonisti di queste vittorie".

Dopo il successo di domenica contro l'Inter e l'ottimo 6° posto in classifica, l'Atalanta e mister Colantuono sono la squadra e l'allenatore del momento in Serie A. Il tecnico romano, intervenuto quest'oggi ai microfoni di 'Sky Sport', preferisce tenere tuttavia i piedi per terra.

"Si sta parlando un po' troppo di noi, - ha detto - per rendere al meglio dobbiamo invece viaggiare in silenzio e sotto traccia. Niente trionfalismi. Non possiamo permetterci sbalzi di concentrazione altrimenti si rischia di perdere. Forse l'obiettivo di andare in Europa lo potremo puntare l'anno prossimo".

Sebbene la posizione attuale della squadra bergamasca possa indurre a pensare a un piazzamento per l'Europa a fine stagione, Colantuono vola basso: "L'Europa è vicina, ma io guardo alla terz'ultima e per fortuna abbiamo aumentato il distacco - ha spiegato - Il resto non mi interessa finché non avremo guadagnato la salvezza, dopo, se saremo stati bravi a farlo in fretta, ci giocheremo le altre partite per guadagnare qualcosa di più prestigioso, di più importante".

Colantuono ammette però che nessun obiettivo è precluso: "Questi ragazzi mi stupiscono continuamente - ha ammesso - E' un bel gruppo, sono ragazzi che dall'anno scorso lavorano in una certa maniera e se non hai un gruppo di giocatori che hanno voglia di lavorare, di sacrificarsi certi risultati non li ottieni: nella passata stagione, da neo-promossa, e partendo da -6, abbiamo fatto 52 punti, che è come uno Scudetto".

Anche a livello personale, il tecnico fa il modesto: "La scena devono prendersela i giocatori - ha affermato - sono loro che ci permettono di vivere queste serate esaltanti, sono loro i protagonisti di queste belle vittorie, non io".

Ma ai microfoni di 'Sky' ha parlato anche l'attaccante Guido Marilungo, che è quasi pronto al rientro in campo dopo il lungo infortunio. "Non sono ancora al 100 per cento - ha spiegato - ma sto bene anche se mi manca il ritmo partita visto che sono stato fuori per parecchi mesi. Sono tornato in gruppo e mi sento bene. Stiamo andando alla grande, dobbiamo continuare a lavorare e la domenica giocare con voglia e determinazione".

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